Iniziativa in collaborazione con ANT

Il Liceo Vecchi a Bologna per la premiazione del progetto di "Death Education"

Una delegazione formata da Dirigente Scolastico, docente accompagnatrice ed alunna appartenente alla classe vincitrice ha ritirato il premio che sarà speso per l'acquisto di cinque computer

Attualità
Trani mercoledì 10 ottobre 2018
di La Redazione
Liceo Scientifico Valdemaro Vecchi
Liceo Scientifico Valdemaro Vecchi © n.c.

Martedì 9 ottobre a Bologna, presso la sede nazionale della Fondazione ANT, principale realtà no profit italiana per le attività gratuite di assistenza medica domiciliare ai malati di tumore e di prevenzione oncologica, si è svolta la cerimonia di premiazione del progetto “Cominciamo dalla fine. A death education for a waking life”. Tale cerimonia, sviluppata da Fondazione ANT con la collaborazione della professoressa Ines Testoni, ha visto la partecipazione del Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “V.Vecchi” Prof.ssa Angela Tannoia e, in rappresentanza della classe vincitrice, l’alunna Di Tondo Adriana accompagnata dalla Prof.ssa Di Nanni Angela.

L'iniziativa ha previsto il coinvolgimento, da parte degli psicologi della Fondazione, di dodici classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado delle città di Bologna, Roma, Pozzuoli, Trani, Bari, Lecce, Manduria e Taranto in un percorso di formazione sul tema della perdita e della morte, offrendo loro uno spazio di discussione e confronto. Ad essere premiati sono stati gli alunni della classe 4^B (a.s. 2017/18) del liceo Scientifico Vecchi di Trani.

Nell’intervento iniziale la prof.ssa Ines Testoni, direttore del Master in Death Education dell’Università di Padova, ha evidenziato come la mancanza di esperienza partecipata intorno al senso del morire lascia tutti, giovani e adulti, a dover fronteggiare le perdite facendo ricorso soltanto alle risorse individuali. Il silenzio in questo ambito non è pertanto una buona risposta, anche se il rischio di risposte inappropriate è altrettanto pericoloso. Un’educazione nel contesto scolastico, se adeguatamente strutturata, può ovviare ad alcune difficoltà emozionali e permettere a bambini e adolescenti di attingere a risorse importanti. L’esperienza del progetto di ricerca-azione “Cominciamo dalla fine” sui temi della death education ha dimostrato la validità del percorso, affrontato su più livelli , attraverso una serie di attività educative finalizzate ad affrontare, con metodologie didattiche appropriate, temi ed esperienze relative alla morte. Al tavolo dei relatori si sono alternate la dott.ssa Silvia Varani, Coordinatore Nazionale dell’Unità operativa formazione e aggiornamento ANT, la dott.ssa Rossana Messana e la dott.ssa Rosalia Petronelli della Fondazione ANT, per illustrare i risultati raggiunti con il progetto sia in termini numerici che formativi nelle scuole.

Invitata a prendere la parola, la prof.ssa Angela TANNOIA ha espresso il cordoglio di tutta la comunità scolastica del liceo “V.Vecchi” per la recente scomparsa del Prof. Franco Pannuti, Fondatore e Presidente onorario dell’ANT, e ha sottolineato come la programmazione di iniziative didattiche rivolte agli studenti liceali sul tema del “Pensare alla morte” sia un'impresa senza dubbio complessa, ma di estrema urgenza per molti ragazzi, spesso incapaci di esprimere le proprie emozioni. Il progetto “Cominciamo dalla fine. A death education for a waking life” ha sicuramente rappresentato un momento importante di formazione per gli alunni della classe vincitrice, considerato l'inserimento di quest'ultimo nel percorso di Alternanza Scuola/Lavoro che ha riguardato anche l’approfondimento delle procedure testamentarie grazie all’intervento dell’Ordine dei notai (BAT). La prof.ssa Tannoia ha, infine, ringraziato la Fondazione ANT per il premio in denaro assegnato al Liceo “V.Vecchi” che si è tradotto nell’acquisto di cinque computer destinati alle attività didattiche per gli studenti della Scuola. A conclusione del suo intervento il Dirigente Scolastico ha ribadito l’impegno del Liceo “V.Vecchi” a proseguire la feconda collaborazione con la Fondazione ANT.

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