Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Finalmente potrò andare a messa la domenica". La rubrica di Rino Negrogno

Ritengo improprio, anche per un uomo di sinistra, ritenere risolutiva la chiusura domenicale dei centri commerciali per rispettare il riposo del lavoratore, per molteplici ragioni e sebbene queste, talvolta, derivino da un sistema

Attualità
Trani martedì 11 settembre 2018
di Rino Negrogno
Un mercatino di oggetti sacri
Un mercatino di oggetti sacri © n.c.

C'è una accogliente chiesetta a Matera, vicina vicina, vi andrò.

Ritengo improprio, anche per un uomo di sinistra, ritenere risolutiva la chiusura domenicale dei centri commerciali per rispettare il riposo del lavoratore, per molteplici ragioni e sebbene queste, talvolta, derivino da un sistema economico non proprio condivisibile, ma che ormai non si può più frenare.

Mi viene in mente, a proposito di questo sistema, la famosa canzone di Branduardi “Alla fiera dell'est”: e venne Amazon che mangiò il negozio dei cinesi che morse l’ipermercato che bastonò il fruttivendolo che bruciò il contadino che picchiò il migrante che sotto il sole per sedici ore lavorò…

Sarei tentato di condividere la proposta, solo perché detesto quando mia moglie mi chiede di accompagnarla ma, tutto sommato, detesto andarci anche il lunedì.

Questo governo, in imperitura campagna elettorale e incapace di realizzare programmi seri ed efficienti a lungo termine, vaga da un motto all’altro per salvare quel che resta del consenso iniziale, peraltro guadagnato allo stesso modo e probabilmente ci riesce. Dopo gli immigrati, i vaccini e il PD, ora si passa all’elettorato cattolico e quello dei mariti accompagnatori passivi di mogli, con la preoccupazione per il rispetto del giorno dedicato al riposo.

Dio il settimo giorno si riposò. Non sono un esperto di religione e la colpa non è mia perché la domenica spesso lavoro e, mio malgrado, non posso partecipare alla messa, ma ho un vago ricordo, risalente al tempo in cui mia madre mi costringeva a farlo e a frequentare il catechismo, di una parabola in cui Gesù affermava che il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato.

Ma lasciamo stare la religione. Più che stabilire la chiusura dei centri commerciali la domenica, potenzierei i controlli per verificare che i lavoratori non vengano sfruttati, non solo la domenica e non solo nei centri commerciali, e che percepiscano stipendi adeguati. Permetterei al lavoratore di scegliere se lavorare anche la domenica e, per tutti i lavoratori che vi aderissero, organizzerei un’equa turnazione che garantisse comunque il riposo necessario. Ovviamente la giornata festiva deve avere una remunerazione maggiore. Controllerei anche che chi non vi aderisse, non subisse ritorsioni.

Il padre di famiglia che ha il mutuo da pagare, deve sostenere le spese per i figli che studiano, gli piomba sul collo una spesa imprevista, una ristrutturazione, una malattia (sì perché per ammalarsi ci vogliono i soldi), deciderà se lavorare o meno anche la domenica.

A messa ci andrà il sabato e i maccheroni al forno li mangerà il lunedì.

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Alveare 2018

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