Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Il razzismo è vita e i preti tutti pedofili". La rubrica di Rino Negrogno

"È un sillogismo pericoloso, ma, purtroppo, molto frequente nei punti d’incontro virtuale. Succede spesso, infatti, soprattutto per alcune categorie, che questo sport del tiro al bersaglio"

Attualità
Trani venerdì 27 luglio 2018
di Rino Negrogno
Colletto sacerdote
Colletto sacerdote © Tranilive.it

Così come quando, se uno straniero commette un reato, non significa che tutti i suoi connazionali siano colpevoli – mentre per i razzisti ignoranti, tutti gli oriundi della stessa nazione si trasformano improvvisamente, se non lo erano già, in farabutti – allo stesso modo se un prete abusa di una bambina, non sono pedofili tutti i sacerdoti.

È un sillogismo pericoloso, ma, purtroppo, molto frequente nei punti d’incontro virtuale. Succede spesso, infatti, soprattutto per alcune categorie, che questo sport del tiro al bersaglio, si scateni con immancabile diletto e palese appagamento. Così se un carabiniere sbaglia, si scatena quel torbido piacere, tormentato da lunghi momenti di frustrazione, derivante da un odio atavico, da parte di chi, per un motivo x, generalmente connesso a fatti strettamente personali, tipo una multa meritata, detesta le forze dell’ordine e, tutti i carabinieri, ma anche polizia, guardia costiera e guardie campestri, diventano sbirri bastardi.

Con la viscida connivenza della stampa e della televisione, preoccupate solo dal numero di lettori e telespettatori, ogni reato diventa, non del singolo, ma della categoria. Il medico sbaglia, tutta gli operatori di quell’ospedale, se non tutta la sanità, sono dei farabutti. Una menzione speciale per la mia categoria: sbaglia l’ausiliario o il portinaio o l’autista dell’ambulanza? Titolone: INFERMIERE…

Titoloni sui giornali, prima notizia nelle anticipazioni dei telegiornali con musichetta incalzante e accattivante, approfondimenti pomeridiani con esperti, filosofi e gente in cerca di notorietà.

Così come quando, se uno straniero uccide, ruba o stupra, il razzista ignorante non riesce a interpretare l’accaduto com’è realmente: un uomo ha ucciso, derubato o stuprato un suo simile, e non ci riesce perché fondamentalmente ha dei problemi ad accettare lo straniero; allo stesso modo il razzista ignorante, accusa tutti i preti, la chiesa, il Papa e Dio stesso, se un uomo ha abusato di un suo simile, perché odia la chiesa, odia Dio, non ci crede, ma in realtà ci crede e lo teme.

La circostanza che più mi fa specie, leggendo tra le riflessioni di questi punti d’incontro virtuale, è quella che, gli stessi che accusano di razzismo i propri simili, che mostrano un grande cuore per il prossimo, gli stessi che si inalberano quando uno fa di tutta l’erba un fascio, tipo: tutti i migranti sono farabutti, si comportino allo stesso modo contro una categoria non contemplata nella loro sfera ideologica o familiare.

L’incoerenza o più che altro l’assenza di riflessione è la vera tragedia perché sfocia in una rabbia non costruttiva che non porta da nessuna parte. Intanto la bambina ha subito una violenza da parte di una persona di cui si fidava e sicuramente tanti sacerdoti stanno soffrendo come noi o forse più di noi, facendo parte di quella categoria, ma ora bisogna pensare a lei e a tutti bambini a rischio, coinvolgendo anche i preti per bene, che sono la maggior parte, anche se della religione non ci importa nulla; il fatto che a noi non interessi, credo non significhi che tutti i preti siano malvagi, così come non lo sono tutti i carabinieri, tutti gli infermieri, tutti gli africani eccetera.

Per concludere, l’anatema del ventunesimo secolo, la risposta di tutti quelli che hanno, in fondo, bisogno di queste notizie, per poter dire a gran voce: salvini? E i preti allora? E il PD allora? E gli altri allora?

Mi rendo conto di quanto sia inutile e razzista questa mia; il razzismo, tutto sommato, è vita.

Alveare 2017

1 Ernesto Che Guevara - 2 Al capezzale dei vecchi - 3 La visita medica - 4 Il sindaco è come il pesce - 5 L'incidente dell'ambulanza - 6 Le nonne che giocavano a tombola - 7 Vi racconto il mio primo appuntamento al buio con una donna - 8 Barresi-Bottaro: che brutta storia - 9 Lei è un medico? Una donna? - 10 Quello strano fascista di Pinuccio Tarantini - 11 Rossella è andata via da Trani - 12 Disabili vs. normodotati. Volete sapere chi ha vinto? - 13 Ciao Ivan, compagno di liceo - 14 Lettera di Gesù Bambino - 15 Non sparate a Capodanno

Alveare 2018

1 Il problema etico di Giuseppe Tarantini - 2 Il Pronto Soccorso - 3 Il corte di Acca Larentia - 4 La razza del mio cane - 5 Alfredo Albanese - 6 Quale giorno della memoria? - 7 Sai già a chi votare? - 8 Caro Michele - 9 Sanremo senza Facebook - 10 Una campagna elettorale monotona - 11 Cara, brumosa, desolata periferia - 12 La favola di Sfortunina - 13 Gli occhi di Marilena - 14 Il furto al centro trasfusionale - 15 Attaccatevi al tram - 16 Nicola, novantasei anni. Colto da malore - 17 La stiratrice Isoardi - 18 Violenza contro anziani e lavoro sottopagato delle badanti - 19 Così festeggiate la Liberazione? - 20 Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono - 21 Don Dino, il sacerdote di quartiere - 22 L'arrivo di Emiliano - 23 Un vaccino per la solidarietà - 24 L'uomo nudo con le mani in tasca - 25 Doppio senso di marcia sul lungomare - 26 Ma siamo uomini o caporali? - 27 Cronaca di una serata di anormalità - 28 Il passaggio a livello è chiuso - 29 Gli zingari mettono sempre d'accordo tutti - 30 Papà, e se ti infilza? - 31 Il razzismo ve lo spiego con la mitologia - 32 Tra qualche giorno nei porti approderanno i Santi - 33 La pistola ad aria compressa

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