Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Gli occhi di Marilena". La rubrica di Rino Negrogno

"Come si fa ad accompagnarla in ospedale, sembra così fragile, come i germogli appena nati. Il suo materasso è come il mare attraversato dalle onde"

Attualità
Trani giovedì 08 marzo 2018
di Rino Negrogno
Rino Negrogno ed il suo staff
Rino Negrogno ed il suo staff © Tranilive.it

Ha tubi conficcati dappertutto Marilena, uno parte da un macchinario e finisce in gola per farla respirare, un altro parte da una sacca e finisce poco sopra il torace per alimentarla, un altro fuoriesce dalla vescica per farla urinare, un altro ancora parte dal suo dito e finisce a un altro macchinario per controllare i suoi battiti e la sua ossigenazione; il suo materasso è come il mare attraversato dalle onde e lo sciabordio accarezza la sua pelle per evitare che si ferisca mentre i fogli degli esami vibrano come foglie al gorgoglio del ventilatore ritmico. Non è in ospedale Marilena, è nella sua stanzetta, che è come un ospedale, ma è anche come tutte le stanzette del mondo tranne quei tubi che sembrano rami e i macchinari sembrano alberi in autunno, ma proprio oggi, quando la primavera è alle porte, ha bisogno di una trasfusione urgente. Come si fa ad accompagnarla in ospedale, sembra così fragile, come i germogli appena nati, come si fa senza spaventarla troppo? Marilena con la bocca spalancata non parlava ma osservava e i suoi occhi sono profondi un abisso,sono uno specchio con le finestre illuminate dal sole e le tende danzano tra le pupille madide; sua madre la tranquillizza accarezzando il suo viso: non ti preoccupare - le dice - non vogliono farti del male, vogliono aiutarti - e, rivolgendosi a noi, continua – lei capisce, non parla, ma capisce ogni cosa; Marilena, che non muove nulla tranne le pupille, le ha subito rivolte verso di noi come a voler confermare le affermazioni di sua madre; e sua madre, ora è come tutte le madri del mondo, è come una madre che abbia detto a sua figlia: sei la migliore oppure com’è andata oggi a scuola oppure non far tardi stasera; ed è durato solo un secondo. La forza delle donne!


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