L'approfondimento

Lavoratori stagionali: davvero i giovani rifiutano il lavoro? Parola ad alcuni ristoratori tranesi

Reddito di cittadinanza? Incertezza post pandemia? Cosa spinge i ragazzi a non accettare più il lavoro stagionale? Ne abbiamo parlato con alcuni imprenditori locali

Attualità
Trani lunedì 30 maggio 2022
di Annamaria Iannelli
Ristoranti e lavoratori stagionali: davvero i ragazzi non vogliono lavorare?
Ristoranti e lavoratori stagionali: davvero i ragazzi non vogliono lavorare? © TraniLive.it

Lavori stagionali e giovani lavoratori: come in ogni estate tornano calde le polemiche sui "giovani che non vogliono lavorare". Nelle scorse settimane cuochi e imprenditori noti a livello nazionale hanno dichiarato a più riprese che i giovani non sono più disposti a "fare lavori umili, lavorare fino a tarda notte e nei giorni festivi". La maggior parte di loro ritiene che la principale causa di difficoltà nel reclutare personale sia da ricercarsi nel reddito di cittadinanza e in forme di sostegno assistenziali che non stimolano i ragazzi a trovare una reale occupazione.

Tuttavia, l’esperienza del Covid non va affatto sottovalutata. L’incertezza causata dagli anni della pandemia ha indotto molte persone a lasciare il settore della ristorazione per cercare impieghi più stabili e remunerativi: d'altronde nessuno sapeva quando la situazione sarebbe tornata alla normalità.Insomma, le cause della mancanza di personale nel settore della ristorazione sono molteplici e risulta difficile tracciare un quadro delineato. Trani è una città a vocazione turistica, autentico luogo di movida, soprattutto in estate ed il settore della ristorazione rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia stagionale.

Per questo abbiamo deciso di dar voce ad alcuni imprenditori per conoscere il loro parere in merito al dibattito in corso sul panorama nazionale. Se siete giovani tranesi, impegnati in lavori stagionali o alla ricerca di un lavoro stagionale, o avete rinunciato a domande di lavoro "imbarazzanti", scriveteci a redazione@tranilive.it

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commenti
I commenti degli utenti
  • Maria Pia Minerva ha scritto il 28 giugno 2022 alle 13:43 :

    È vero che nel campo della ristorazione si lavora tanto ma lo stipendio che dovrebbero ricevere i dipendenti non è affatto commisurato alle ore lavorate. Il reddito di cittadinanza non è in questione perché molti giovani vivono in famiglie che non lo prendono. Bisogna pagare giusti stipendi! Rispondi a Maria Pia Minerva

  • Giovanni cottino ha scritto il 02 giugno 2022 alle 23:43 :

    Paghe da fame contratti a chiamata e 16 ore di lavoro meglio stare a casa Rispondi a Giovanni cottino

  • Gentile christian ha scritto il 31 maggio 2022 alle 22:16 :

    Siete ridicoli!!!! Volete gli operai a gratis e vi lamentate dell rdc siccome x voi è uno stipendio invece di fare polemica pagate!!! Rispondi a Gentile christian

  • Antonio di lernia ha scritto il 31 maggio 2022 alle 17:20 :

    Gli imprenditori se vogliono lamentarsi devono farlo contro le istituzioni per fare abbassare il costo del lavoratore cosi permettersi di poter pagare secondo la legge. Non dovrebbero lamentarsi dei giovani. La nostra generazione era diversa pur di avere 4 soldi in tasca lavoravamo come degli sciavi senza importarci che non avevamo nessuna relazione sociale o familiare. Ben venga questa crisi, da qualche parte bisogna incominciare a farsi sentire. Rispondi a Antonio di lernia

  • Antonio Di Lernia ha scritto il 31 maggio 2022 alle 17:03 :

    L'unico lavoro stagionale decente a trani é stata la mia prima estate durante la pausa estiva della scuola alberghiera. 1250000 lire alla famosa Giara di Tonino. Non ero ancora maggiorenne ed ero alla prima esperienza. Dopo é arrivato l'euro e i problemi per tutti "imprenditori e dipendenti". La stagione dopo sono stato nelle Marche, a Pesaro. Il salario era buono pero per 3mesi senza giorno di riposo "colazione,pranzo e cena", non mi domandate che c'era scritto in busta paga, non me lo ricordo e a 18 anni mi interessava tornare a trani con i soldi per comprarmi la prima auto. Ho fatto ancora un paio di stagioni in italia e poi la svolta... stagione invernale in svizzera. 42ore settimanali, 2 giorni di riposo, vitto e alloggio. Non era male a 20anni. Rispondi a Antonio Di Lernia

  • Marco Rossi ha scritto il 31 maggio 2022 alle 13:54 :

    Tutto vero... I giovani vanno pagati con regolare contratto C'è gente che è convinta di poter tornare All'epoca delle piramidi.... Vergogna... Rispondi a Marco Rossi

  • franco ha scritto il 31 maggio 2022 alle 10:52 :

    che debbo dire? hanno diritto a dire la loro gli imprenditori e simili! ci mancherebbe altro.- ma avete sentito i destinatari dei discorsi cioè coloro che avrebbero dovuto essere assunti- con tutti i crismi-? l'ultimo intervistato ha parlato chiaramente... Rispondi a franco

  • Gianni Doria ha scritto il 31 maggio 2022 alle 09:02 :

    Fate invece parlare i lavoratori precari stagionali e sottopagati dei problemi sociali nn gli imprenditori che lunico loro problema sono i profitti e la detassazione sulla pelle di chi lavora! Rispondi a Gianni Doria

  • Unexstagionale ha scritto il 31 maggio 2022 alle 04:28 :

    Sai a che ora inizi ma non sai quando finisci specialmente il fine settimana, e la paga giornaliera è sempre uguale. Secondo il mio punto di vista . Rispondi a Unexstagionale

  • Graziano ha scritto il 30 maggio 2022 alle 21:33 :

    Questi vogliono risolvere i problemi pagando poco i dipendenti. Facendo giochetti sulle assunzioni come apprendisti etc etc Non hanno altre visioni. Rispondi a Graziano

  • Maria leone ha scritto il 30 maggio 2022 alle 19:58 :

    Se solo pagassero adeguatamente e soprattutto sotto contratto i giovani ci penserebbero due volte a rifiutare. Rispondi a Maria leone

  • Giuseppe Colella ha scritto il 30 maggio 2022 alle 18:22 :

    Imparate a pagare a dovere i dipendenti e vedrete che nn avete difficoltà a trovarne.... Rispondi a Giuseppe Colella

  • Celebre Prudenza ha scritto il 30 maggio 2022 alle 18:13 :

    Pagate le persone con contratti a norma di legge e non a sfruttamento come siete abituati a fare Rispondi a Celebre Prudenza

  • Anonimo ha scritto il 30 maggio 2022 alle 17:33 :

    “Economia trainante” poi stranamente quando piazzano i loro figli la busta paga è di 6000€ Ma ahimé se facessi nomi di chi ha detto esplicitamente che vuol fregare i giovani mi denuncerebbero per danni d’immagine. Io dico ai lettori una cosa: non mandate i vostri figli a farli sfruttare. Gli incassi sono tali che potrebbero pagare 3000€ a dipendente e continuare a far la bella vita RDC? Un 18 enne come va a chiederlo se c’è obbligo di nucleo familiare e residenza separata? Forse agli imprenditori sfugge il concetto che se delinqui ti beccano perché qualcuno parla e indaga. Sempre P.s. nel 1930 si finiva a duello o in faide familiari per tali sfruttamenti Rispondi a Anonimo

    De Gennaro Giovanni ha scritto il 31 maggio 2022 alle 14:19 :

    Le incertezze del mestiere di sala, cucina e accoglienza: formazione della scuola, stagionalità, busta paga e diritti come ferie, riposi, orari giornalieri, tredicesima, quattordicesima, mensilità non adeguata,ecc....il reddito di cittadinanza ha limato il lavoro in nero di chi si accontentava di 1/2 giornate alla settimana e questo potrebbe essere un bene che si ripercuote in modo negativa quando c'è la concentrazione della domanda che spesso è giornaliera a causa della banquettiistica. Poi la cosa peggiora per i stagionali che devono aggiungere alle già menzionate peculiarità negative la lontananza, alloggi penosi ecc .. Rispondi a De Gennaro Giovanni