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Terzo Settore, vantaggi e svantaggi della creazione del Runts

L’approfondimento del dottore commercialista Vito Antonello Ricci, uno degli autori del volume "Il terzo settore" della collana "Disposizioni Fiscali 2022" edita dalla casa editrice Ad Maiora

Attualità
Trani sabato 22 gennaio 2022
di La Redazione
Vito Antonello Ricci
Vito Antonello Ricci © TraniLive

L’operazione Runts è ufficialmente partita. Con l'iscrizione allo specifico registro, onlus, fondazioni, imprese sociali potranno acquisire la qualifica di Ente del Terzo Settore e, conseguentemente, beneficiare di agevolazioni, anche di natura fiscale, accedere al 5 per mille e, per specifiche tipologie di ETS, a contributi pubblici o di stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni. Abbiamo approfondito la tematica con il dottore commercialista Vito Antonello Ricci, uno degli autori del volume "Il terzo settore" della collana "Disposizioni Fiscali 2022" edita dalla casa editrice Ad Maiora.

Come si articola la riforma del Terzo Settore in Italia?

Nell’ottica di un riordino e di una revisione organica della disciplina degli Enti del Terzo Settore è stata emanata la legge delega n. 106 del 6 giugno 2016. L’attuazione di quanto stabilito dalla legge delega ha trovato riscontro nel D.Lgs 112/2017 che disciplina le Imprese Sociali e nel D.Lgs 117/2017 cosiddetto “Codice del Terzo Settore”. I due decreti hanno dato il via all’articolata e complessa riforma che, alla data odierna, non si è ancora conclusa. In particolar modo si attende l’autorizzazione della Commissione Europea per l’applicazione di alcune novità in materia fiscale previste dalla riforma.

Il registro unico nazionale del Terzo settore rappresenta una delle novità più importanti della riforma del Terzo settore. Come è strutturato e chi coinvolge?

Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), a parere di chi scrive, rappresenta la vera rivoluzione di questa riforma; infatti, superando la logica dei tanti registri territoriali e regionali a cui si iscrivevano determinati enti associativi, viene istituito un unico Registro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il RUNTS, tenuto in modalità telematica sul sito del Ministero del lavoro e del Politiche sociali al seguente link https://servizi.lavoro.gov.it/runts/it-it/, è operativo dal 23 novembre 2021 è permette l’iscrizione in sette sezioni:

a) ODV (Organizzazioni di volontariato)
b) APS (Associazioni di promozione sociale)
c) Enti filantropici
d) Imprese sociali
e) Reti associative
f) Società di mutuo soccorso
g) Altri enti del Terzo settore, a cui sono iscritti tutti gli enti del Terzo settore diversi da quelli di cui alle lettere a), b), c), d) ed f).

Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi della creazione del Runts? 

Va preliminarmente detto che l’istituzione del RUNTS rappresenta lo strumento a cui dovranno far riferimento tutti quegli enti che vorranno vedersi riconoscere la qualifica di ETS. Infatti solo con l’iscrizione nel RUNTS gli Enti si vedranno riconoscere la qualifica di Enti del Terzo Settore e potranno beneficiare, ad esempio, dei vantaggi fiscali previsti dalla riforma contenuta nel D.lgs 117/2017 (Codice del Terzo Settore). Un altro svantaggio è sicuramente rappresentato dalla procedura più snella per giungere al riconoscimento della personalità giuridica; la semplice costituzione di un patrimonio iniziale (15.000 euro per le associazioni e a 30.000 euro per le fondazioni) e la redazione di un atto pubblico per il tramite di un notaio, sono sufficienti per l’ottenimento della personalità giuridica che, ricordiamolo, trasferisce in capo all’ente la responsabilità per le obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. Per quanto riguarda gli svantaggi, preferirei parlare di “convenienza”, infatti la miriade di associazioni non ricomprese nelle sezioni del RUNTS, ASD e le associazioni culturali su tutte, dovranno valutare la reale convenienza derivante dall’iscrizione. Le ASD specialmente godono dei vantaggi derivanti dalla legge 398/91 pertanto dovranno valutare con attenzione questo aspetto.

Tra le funzioni del Runts è prevista la revisione periodica triennale per verificare che nei confronti degli enti permangano i requisiti previsti per l'iscrizione. Quali le cause di possibile estinzione?

Le cause che determinano la cancellazione dal RUNTS sono diverse e possono essere rappresentate sia dalla volontà dell’ente che da provvedimenti dell’Ufficio RUNTS. Nel primo caso può succedere che l’Ente presenta un’istanza motivata di cancellazione dove riporta la volontà di rinunciare alla qualifica di ETS pur continuando ad operare ai sensi del codice civile oppure deposita il bilancio finale di liquidazione per decretare la chiusura definitiva dell’ETS. Nel secondo caso, invece, le motivazioni che portano l’Ufficio RUNTS a cancellare l’Ente possono essere dettate dal ricevimento di provvedimenti adottati dalle autorità giudiziarie a carico dell’ETS oppure da attività di accertamento d’ufficio, compresi i controlli fiscali, che fanno venir meno i requisiti necessari per la permanenza nel RUNTS, oppure dal mancato deposito di atti e informazioni richieste, con inutile decorso del termine assegnato dall’Ufficio del RUNTS per ottemperare agli obblighi.

La sua esperienza con la casa editrice Ad Maiora.

La casa editrice Ad Maiora ha da sempre affiancato il mio percorso professionale. Da diversi anni acquisto i loro manuali, trovandoli sempre aggiornati e rispondenti alle mie esigenze. Ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada due autorevoli colleghi, Marco Ligrani e Fabio Mitolo, che hanno curato alla perfezione la collana “Disposizioni Fiscali 2022”, che ricomprende il volume dedicato alla “Riforma del Terzo Settore” al quale, congiuntamente ai colleghi Maurizio D’Ambrosio e Massimo Papa, ho dato il mio modesto contributo. Sicuramente un’esperienza entusiasmante dal punto di vista professionale; pertanto, ringrazio la casa editrice Ad Maiora per la grande opportunità che mi ha concesso.

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