La nota di denuncia dell'associazione

Trani, abbattuti altri ulivi in via Barletta. Legambiente: "Ora regolamento serio"

Un anno fa vennero abbattuti, a poche decine di metri di distanza, altri esemplari

Attualità
Trani lunedì 17 gennaio 2022
di La Redazione
Ulivi, via Barletta
Ulivi, via Barletta © Legambiente

"Ci risiamo! A un anno esatto dall’abbattimento di decine di ulivi in via Barletta, sulla stessa via, sono stati abbattuti altri ulivi e appiccato un rogo di rami e sterpaglie". La denuncia è di Legambiente Trani che lamenta la mancanza di contatto con il privato che ha operato: "Non abbiamo né potuto chiedere spiegazioni agli operatori in campo, abbiamo preso atto della situazione solo quando questa era irreversibilmente compromessa. La scoperta è avvenuta grazie al monitoraggio continuo della zona da parte dei volontari".

"I tanto citati, ma poco applicati, obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite nella lotta ai cambiamenti climatici, target 2030, prevedono la tutela del patrimonio verde esistente per una vita più salutare e duratura sul pianeta; a dover essere tutelato, prima di ogni interesse privato, dovrebbe essere quindi l’interesse diffuso di protezione dell’ambiente" scrivono nella nota.

La città di Trani, attraverso la partecipazione del Circolo e di tanti volontari, risulta essere tra l’altro protagonista di "Life Terra”, un progetto europeo che si pone l’ambizioso obiettivo di piantare 500 milioni di alberi nei prossimi 5 anni (di cui 9 milioni in Italia).

"Ma quanto può servire piantare nuovi alberi se poi non tuteliamo il poco verde rimasto in città? Ed è per questo che insieme alle altre associazioni presenti nella consulta ambientale, insistiamo per la redazione di un serio regolamento del verde pubblico e privato per la città, che imporrebbe il recupero o il reimpianto degli alberi e non permetterebbe invece il loro abbattimento o la loro sostituzione con un anacronistico ma ancora agognato cemento".

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 17 gennaio 2022 alle 11:50 :

    Invece di fare inutili proclami autopromozionali sarebbe meglio fare denunce specifiche ai Carabinieri della Forestale competenti in materia. Rispondi a Maria P.