La storia

Controcorrente illumina l'estate tranese: foodtruck, lavoro inclusivo e sogni

Approda in città imponendosi come realtà di lavoro inclusivo: si tratta del foodtruck dell’Associazione Controcorrente S.O.S. che durante l’estate ha ormeggiato a Trani, in Via Bisceglie 68

Attualità
Trani mercoledì 20 ottobre 2021
di Sarah Avveniente
ControCorrente, i ragazzi impegnati nella stagione estiva 2021
ControCorrente, i ragazzi impegnati nella stagione estiva 2021 © Tranilive

 

 

Quella dei pugliesi Francesco Minervini, Domenico Esposito e Alessandro Crismale è unavventura che inizia nel 2017. Partecipano e vincono il bando regionale PIN (Pugliesi innovativi), questo permette loro di acquistare una roulotte, divenuta simbolo dell’Associazione Controcorrente. “È un progetto nato quasi per gioco - afferma Francesco - Io e Alessandro, siamo due educatori ed entrambi abbiamo esperienza nellambito della ristorazione. Domenico, invece, ha studiato allalberghiero e per lui, come per gli altri giovani con difficoltà cognitive, il rischio è che dopo la scuola si apra un periodo di incertezza e buio.

Lidea pedagogica di fondo è stata quella di creare un ambiente di inclusione reale dove i ragazzi con disabilità potessero vivere unesperienza di vita vera, lavorando fianco a fianco e socializzando anche con ragazzi normotipici. Linclusione inizia quando ci si discosta dallidea di compiere azioni caritatevoli verso i soggetti svantaggiati e quando, per esempio, si forniscono adeguati strumenti che permettano loro di affrontare un ambiente lavorativo vero e propriospiega l’educatore. Il racconto di questultimo evidenzia il grande e costante impegno speso per la realizzazione di un progetto di tale portata. I fondi messi a disposizione dal bando PIN non bastavano per allestire e trasformare la roulotte acquistata. La situazione è stata risolta avviando un crowdfunding grazie al quale sono stati raccolti circa 5000 euro e in quelloccasione abbiamo portato il nostro banchetto, dove vendevamo patatine in busta, anche a Trani, durante il festival dellarte pirotecnicaspecifica Domenico.

Così, dopo corsi di cucina, di ristorazione e di servizio bar, Domenico e altri ragazzi con difficoltà cognitive (insieme ai colleghi normotipici) hanno cominciato la loro avventura lavorativa a bordo del foodtruck itinerante preparando street food e drink per allietare feste private, sagre e manifestazioni. Immancabile il supporto e la guida di Francesco e Alessandro, oltre che di partner pronti a fornire sostegno pedagogico e psicologico. “Trascorsi un paio danni, nel 2019, - continua Francesco - abbiamo deciso con Stefano Lupone, uno dei membri del team, di ormeggiare la roulotte in una sede fissa a Bisceglie, dove unazienda privata ha messo a disposizione uno spazio allaperto, prima in comodato e poi in affitto. Nel 2021, cercando una nuova location, siamo approdati a Trani. Qui abbiamo preso in gestione e sistemato la zona esterna di quella che era la sede della pizzeria Fuori Porta.

Ha preso vita, così, non solo il primo progetto di lavoro inclusivo ma anche una realtà che forse mancava alla nostra città: uno spazio all’aria aperta che, oltre ad una proposta gastronomica, offrisse un calendario ricco di eventi quali serate a tema, talk su tematiche attuali, eventi musicali e spettacoli di stend-up comedy. La risposta della clientela, tranese e proveniente da città limitrofe, si è rivelata molto positiva e superiore alle aspettative. Il riscontro dei tranesi era il nostro punto di domanda perché il lavoro che noi facciamo si discosta da ciò che di solito cercate qui a Trani. In due anni non abbiamo mai visto un tranese nella sede di Bisceglieafferma Francesco.

Considerata lesperienza positiva, il team di Controcorrente si sta adoperando per riconfermare la presenza di questa realtà nella nostra città. Le parole delleducatore rendono chiare le intenzioni future: Se tutto dovesse andare secondo i piani, lobiettivo sarebbe quello di rinnovare il casale ottocentesco situato nello spazio esterno che abbiamo preso in gestione, per dare continuità al progetto tutto lanno. Vorremmo organizzare attività associative e laboratori per ragazzi con disabilità (e non), magari unendo le forze con altre associazioni. Inoltre nel casale si potrebbero organizzare esperienze di vita autonoma per ragazzi speciali. Già negli anni passati abbiamo ospitato a Bisceglie giovani con difficoltà cognitive provenienti da altre parti dItalia che hanno fatto esperienze di vacanza lavoro.

Lunica nota negativa del racconto di Francesco è rappresentata dal mancato riscontro dellAmministrazione comunale, nonostante il tentativo dellAssociazione di stabilire un contatto. Ci piacerebbe riuscire ad interfacciarci con lAmministrazione perché il nostro progetto ha molte possibilità di crescita. Questestate abbiamo seguito moltissimi giovani adulti, di età compresa fra i 17 e i 30 anni. Alcuni ragazzi più gravi hanno partecipato alle attività sentendosi realizzati, sebbene non potessero giungere ad un inserimento completo nel mondo del lavoro. Altri giovani, invece, si formano con noi sino ad essere del tutto inquadrati a livello lavorativo.

Limpegno per portare avanti e dare continuità a questo progetto è notevole e la speranza, evidenziata da Stefano, è quella di avviare collaborazioni con imprese del territorio come è già accaduto con Granoro. Io mi occupo dellofferta ristorativa - afferma Stefano - e il nostro sponsor ha ispirato la specialità del menù, ovvero i conchiglioni Granoro ripieni e fritti. Sto già lavorando a nuove proposte culinarie, sebbene lidea sia sempre quella di proporre un menù semplice che i ragazzi possano aiutare a realizzare.

Le parole di Francesco, infine, sottolineano il fatto che quella della ristorazione non costituisca lunica opportunità lavorativa per i ragazzi con disabilità. Esemplare, a questo proposito, è l’esperienza di vita di Domenico Esposito: il giovane ragazzo oltre ad essere un attore, un barman e uno dei membri fondatori dell’Associazione Controcorrente, è anche l’autore di un libro per bambini intitolato “Storia di un ruggito”, edito dalla casa editrice coratina Φως. “Il libro nasce dalla collaborazione con il mio amico Gaetano Ciccolella che ha illustrato la storia - afferma Domenico - e ha l’obiettivo di insegnare ai bambini che la discriminazione sia una cosa brutta. Inoltre, se ti impegni e hai degli amici tutto è possibile! Anche se sei troppo diverso per far parte di un branco, puoi trovare il tuo posto dimostrando il tuo valore”.

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