La lettera

"Città turistica? Trani è nel limbo. Manca il coraggio", la lettera firmata di un cittadino

"Trani è solo lo sballo del sabato sera. Trani, che dovrebbe essere capace di puntare su un turismo sostenibile per l’intero territorio facendosi forza della propria incontrastata Bellezza, è oggi un territorio franco"

Attualità
Trani mercoledì 23 giugno 2021
di La Redazione
Turismo
Turismo © n.c.

Cara Trani, è arrivato il momento di scegliere. È arrivata in redazione una lettera firmata da un cittadino e la pubblichiamo di seguito. Trani è davvero una città turistica? O è solo lo sballo del sabato sera?

"Egr. Sindaco Amedeo Bottaro, Le scrivo ben conscio di quanto sarebbe in realtà più appropriato rivolgersi all’intera Amministrazione; ma, si sa, la Sua carica comporta i famosi onori ed oneri di chi si trova nella posizione di poter fare delle scelte.

Ebbene, è proprio di coraggiose scelte che la nostra cara Trani ha ora, più che mai, bisogno. Nonostante il Suo più che encomiabile lavoro di questi anni, la nostra Città versa in uno stato deplorevole e che – a tratti – può sembrare addirittura per certi versi di abbandono. Assistiamo ormai giornalmente e a qualsiasi orario della giornata a – in rapida e non esaustiva sintesi – furti d’auto; schiamazzi e soprattutto risse nelle adiacenze di american bar nel pieno del centro storico o del porto; distruzione o furti di fioriere, transenne e addirittura di cartelli stradali!

Assistiamo ormai giornalmente ed in particolar modo nel fine settimana, come se fosse normale, a incidenti stradali, in buona parte dovuti all’eccessiva velocità di anarchici conducenti incentivati a correre pure dalla mancanza di rallentatori in punti notoriamente nevralgici. Ci siamo abituati, d’altronde e nei migliori dei casi, alla scarsissima viabilità delle nostre strade; alla mancanza di parcheggio per gli stessi residenti del centro storico; ai conseguenti parcheggi selvaggi di chi pare giunga nella nostra Città al solo scopo di fare razzie totalmente indisturbato.

Trani è lo sballo del sabato sera. Trani è solo lo sballo del sabato sera. Trani, che dovrebbe essere capace di puntare su un turismo sostenibile per l’intero territorio facendosi forza della propria incontrastata Bellezza, è oggi un territorio franco.

Territorio franco dalla civiltà e dai controlli delle Forze dell’Ordine, in balia di orde di ragazzi e ragazzini in cerca di un divertimento (più che legittimo, per carità, ma fine a sé stesso) che nel migliore dei casi nulla di positivo apporta al bilancio cittadino.

Si parla di turismo. Ma che tipo di turismo la nostra capacità è desiderosa e capace di accogliere?

Cosa genera realmente indotto?

Si tratta di domande che sorgono spontanee avendo riguardo al prototipo del “turista” giornalmente accolto che, più che dedito a soggiornare in un b&b, a scoprire le Bellezze paesaggistiche e culturali di Trani e magari di tutta la Puglia Imperiale e – perché no – a fare acquisti nella nostra Città per poi trattenersi a cena dinanzi ad un tramonto sul porto di cui andiamo tanto fieri, è sempre più “mordi e fuggi”.

American bar; auto ovunque; turismo di prossimità; divertimento incivile a scapito dei cittadini. Poi, tutti a casa propria.

Che rilancio ci attende se, piuttosto che valorizzare il nostro patrimonio e la nostra orgogliosa unicità, ci proponiamo quale semplice locale a cielo aperto senza arte né parte?

Cosa ci attende se chi ci circonda e ci viene a trovare non ci dà ma ci toglie?

Il turista, almeno inizialmente, è un estraneo ed in quanto tale è un quid, capace di spaventarci in prima battuta e poi di arricchirci. Vogliamo un estraneo perennemente tale, invasore e addirittura barbaro, o un tipo di turismo inclusivo che preservi e migliori le nostre prospettive, la nostra economia e finanche la nostra ospitalità?

Pur se conscio della banalità e della forzata semplicità delle possibili soluzioni, non si può che prospettare una seria rivalutazione del centro storico e del preziosissimo ghetto ebraico; una valorizzazione del nostro lungomare non affidata esclusivamente ad iniziative private; uno sforzo finalizzato a migliorare la viabilità in particolar modo nel fine settimana; fantasia e coraggio nella creazione di parcheggi per chi, provenendo da fuori, ci onora della sua presenza; collegamenti rapidi ed efficienti col centro città e con la costa.

Egregio Sindaco, è giunto il momento di scegliere e non di farsi scegliere.

Vogliamo essere unici o rimanere nel limbo della “Città di Trani a vocazione turistica, ma non turistica”?

Serve solo coraggio".

Lettera firmata, A. C.

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I commenti degli utenti
  • Roberto Abbattista ha scritto il 18 agosto 2021 alle 12:23 :

    Sinora Montatore, la colpa giustamente come ha detto è dei Tranesi: i cittadini, l'amministrazione che hanno votato, il Sindaco che hanno votato, i vigili che pagano e non si vedono. Trani è una bidonville non certo in grado di essere turistica. Furti di auto sono la norma e senza controlli. Pertanto si consiglia il turista di evitare Trani. Sono così bravi i tranesi che si sono fatti sottrarre l'ospedale, che funzionava bene. L'unico dei tre capoluoghi di provincia a non averlo. Quindi un turista che si fa male deve andare altrove. Ma anche il Sindaco che si è rotto la gamba sulle favolose strade di Trani è andato a Barletta. Anche Lui si è accorto che non c'è più l'Ospedale, nonostante i cartelli stradali che lo indichino ancora. Non parliamo dell'olezzo e della monnezza, tanto si vede! Rispondi a Roberto Abbattista

  • Domenico Dragonetti ha scritto il 25 giugno 2021 alle 09:39 :

    Non solo nella nostra Trani avviene questo strano fenomeno: il cittadino nota alcune ( troppe) situazioni che richiedono l' intervento pubblico, per esempio il sindaco, la polizia comunale, l'ufficio tecnico ecc. Nessuno interviene, anche se il cittadino faccia la dovuta segnalazione. Nel caso di risposta le versione sono due: 1) mancano le risorse. 2) ci sono altre priorità. Come se sistemare le basole sprofondate in via M.Pagano e via Ognissanti non rappresenti una priorità, così i marciapiedi dissestati e le buche stradali, cicli e motocicli che che con pretesa e strafottenza circolano sui marciapiedi, veicoli con 2 o 4 ruote sul marciapiedi, a perdita d'occhio, veicoli che circolano o sostano contromano e molto altro. Il pesce, dicono che, puzza dalla testa. E queste teste non cadono Rispondi a Domenico Dragonetti

  • Leonardo amore ha scritto il 24 giugno 2021 alle 07:46 :

    Io vorrei invitare il sig. Sindaco un sabato sera alla fermata del l'ultimo pullman per andria che ferma proprio fuori al comune così si rende conto di quello che combinano visto che a due passi c'è anche il comando dei vigili ma dei vigili non si vede manco l'ombra. Rispondi a Leonardo amore

  • Marina Montatore ha scritto il 23 giugno 2021 alle 10:53 :

    Io non trovo lecita nessuna delle affermazioni scritte nella lettera per un semplice motivo: Trani non è città turistica perché prima di tutto non è una città abitabile e inclusiva nei confronti dei suoi cittadini. Ne consegue che, e qui mi dispiace ma i vicini che approfittano della mancanza di controlli sono solo un capro espiatorio, il problema sono i cittadini tranesi. Ogni giorno si consumano in città infrazioni di tutti i generi da parte dei tranesi, sereni e tranquilli perché tanto nessuno li controlla. Basterebbe allungare i propri orizzonti e prendere esempio da posti in cui le cose funzionano, smettere di incolpare sempre e solo l’amministrazione cittadina, che è comunque ampiamente colpevole, e iniziare a fare atto di umiltà in città: è davvero sempre colpa di qualcun altro? Rispondi a Marina Montatore

    Feli di BARI ha scritto il 24 giugno 2021 alle 16:58 :

    Ha ragione nn abbiamo lidi o costa del quale esserne fieri nn ci sn intrattenimenti parchi giochi x I piu piccoli sl pab strade con buche s agostino piazze da schifo di che potremmo essere fieri 🤬🤬nn voglio aggiungere altro sarebbe troppo lunga Rispondi a Feli di BARI

    Andrea Conte ha scritto il 23 giugno 2021 alle 12:54 :

    Gent.ma sig.ra Montatore, sono l'autore della lettera in questione e mi dispiace non ne condivida il contenuto. Io, invece, condivido appieno le sue argomentazioni. È vero che la nostra città debba essere resa vivibile in primis dai propri cittadini! E, d'altronde, come si può dare l'idea stessa di civiltà ad un turista, quando l'inciviltà regna sovrana? I discorsi non si sovrappongono, ma sono strettamente connessi. Offrire maggiori servizi, includere e non escludere, genera la possibilità di gestire un turismo sostenibile. Mi dispiace abbia letto l'intervento in questione come uno "scaricabarile" dei problemi di Trani; voleva essere tutto fuorché questo. Rispondi a Andrea Conte

    Marina Montatore ha scritto il 23 giugno 2021 alle 14:09 :

    Nessuna critica personale nei suoi confronti, anzi. Il problema è che le due posizioni sono una la conseguenza dell’altra e se ad un cittadino non sta a cuore la propria città, ma prima di tutto non sta a cuore il proprio benessere, come ci si può proporre come città turistica e fare della propria bellezza (ereditata e non creata) anche un guadagno no o una miglioria? Io comprendo che sia più semplice cercare una soluzione, ma allo stato attuale per me è più importante che si faccia una sana autocritica, costruttiva, da cui ripartire con una coscienza differente. E continuare a ripetere che viviamo nella perla dell’Adriatico un po’ ci torna contro e ci impigrisce. Grazie per avermi risposto, mi fa sempre piacere discorrere senza dovermi difendere. Rispondi a Marina Montatore

    Andrea conte ha scritto il 23 giugno 2021 alle 19:01 :

    Sono io a ringraziarla. Condivido l'analisi. La creazione di prospettive e percorsi dai risvolti a lungo termine non può prescindere dalla necessaria autocritica di chi vive e "forgia" la città. Certo è che, a prescindere, il malessere spinge a cercare possibili, spesso banali, soluzioni. Buonasera.

  • Giuseppe ha scritto il 23 giugno 2021 alle 10:06 :

    se si vuole e si ha coraggio si potrebbe fare molto per Trani. Purtroppo credo che Bottaro e la sua amministrazione non ha ne coraggio ne le competenze necessarie Dobbiamo rassegnarci ad una Trani non città turistica ma solo una grande mensa (visto anche la bassa qualità di molti ristoranti) dove il sabato sera si viene a mangiare e poi lasciare sporcizia e distruzione. Tanto non controlla nessuno! Rispondi a Giuseppe

    Vikingo77 ha scritto il 24 giugno 2021 alle 16:22 :

    Parole al vento....io abito in via andria che sembra nn esserci sulla cartina di trani..so ditt tutt. Rispondi a Vikingo77

  • Antonio Melillo ha scritto il 23 giugno 2021 alle 08:46 :

    Dopo 5 anni vi siete accorti che non erano in grado di amministrare una città come Trani, con tutte le conseguenti problematiche descritte bene in questa lettera, conseguenze appunto dell'incapacità di amministrare. Però li avete rivotati. Ora, cosa fa credere che dopo questa lettera, chi non è stato capace fino ad oggi, all'improvviso possa acquisire tali capacità? A questo punto la lettera andrebbe indirizzata all' onnipotente, nella speranza di un miracolo. Rispondi a Antonio Melillo

    Domenico ha scritto il 09 agosto 2021 alle 14:08 :

    Quelli che stavano prima di questa amministrazione hanno flagellato Trani.ci siamo dimenticati dei commissari amenti e dei debiti creati e l'abbandono del lungomare per 30 anni Rispondi a Domenico