Il fatto

Alzheimer: un "pezzo importante" di Puglia in nuovo farmaco

Alla ricerca del nuovo farmaco ha contribuito il dott. Logroscino, barese e professore ordinario dell'ateneo barese

Attualità
Trani martedì 08 giugno 2021
di La Redazione
Alzheimer: la battaglia di una figlia per garantire il diritto alla salute di suo padre
Alzheimer: la battaglia di una figlia per garantire il diritto alla salute di suo padre © web

C'e' anche "un pezzo importante" di Puglia "che ha contribuito attivamente a questa complessa sperimentazione". Lo dice l'assessore regionale alla Sanita' Pier Luigi Lopalco, in riferimento all'approvazione da parte della Food and Drug Administration statunitense del farmaco per l'Alzheimer. "Si tratta - ha spiegato Lopalco - di un primo farmaco dopo vent'anni di ricerca che sembra poter aiutare i malati, agendo in modo specifico il contrasto al processo degenerativo della malattia e che non si limita ad aggredire i sintomi della demenza. Non parliamo di guarigione dalla malattia, ma certamente di un passo avanti nella giusta direzione. A questa ricerca ha contribuito in maniera determinante l'equipe del professore Giancarlo Logroscino, luminare della Neurologia e Direttore del Centro Malattie Neurodegenerative di Tricase, centro innovativo di sperimentazione e ricerca. Al professor Logroscino e alla sua equipe vanno i complimenti e l'incoraggiamento dell'intera comunita' pugliese". Il professore Logroscino, barese e professore ordinario dell'ateneo barese, e' uno dei piu' importanti scienziati italiani e del mondo sulle malattie neurodegenerative. Dopo un trascorso come professore ad Harvard, la piu' importante universita' al mondo, ha decido di rientrare e proporre a Tricase il modello di Centro avanzato per la diagnosi precoce sulle malattie neurodegenerative. "La crescita delle conoscenze - ha aggiunto Lopalco - soprattutto in ambito medico, e' sempre stata vettore di sviluppo e oggi forse lo e' piu' che in ogni altro momento della storia. Come amministrazione regionale vogliamo fortemente creare in Puglia un ambiente fertile per la ricerca biomedica, per facilitare il lavoro di professionalita' di cosi' alto livello".

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