La celebrazione

Crocifisso di Colonna, Mons. D'Ascenzo: "Preghiamo per le famiglie, i malati e i lavoratori"

Questa mattina la celebrazione per il Crocifisso di Colonna nel piazzale di Santa Maria di Colonna

Attualità
Trani lunedì 03 maggio 2021
di La Redazione
La celebrazione per il Crocifisso di Colonna
La celebrazione per il Crocifisso di Colonna © TraniLive

"Rivolgiamo la nostra preghiera a Gesù Crocifisso perché cessi questa pandemia, perchè il suo dono possa toccare e donare vita a tutti i malati, di Covid e non solo". Queste le parole di Mons. Leonardo D'Ascenzo, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, nel corso dell'omelia del Crocifisso di Colonna tenutasi questa mattina a Trani nel piazzale di Santa Maria di Colonna.

Una celebrazione all'aperto con circa 400 posti a sedere ben distanziati l'uno dall'altro, nel pieno rispetto delle norme anti contagio, per far rivivere ai fedeli una delle manifestazioni della pietà popolare più amate da cittadini di Trani. Ogni anno il 3 maggio a Trani, infatti, si celebra una tradizione che risale al 1480. Erano i tempi in cui i saraceni erano soliti attaccare e depredare le città della costa meridionale italiana. L'ennesimo assalto a Trani portò i "mori" a depredare il Monastero di Colonna. Tra i beni trafugati anche il Crocifisso che, però, inchiodò i saraceni a riva. La loro imbarcazione, infatti, non riusciva a prendere il largo fin quando il comandante non decise di colpire con la sua scimitarra il Crocifisso dal quale cominciò a sgorgare copioso del sangue. Colti da terrore gli infedeli scaraventarono in mare l'Effige Sacra e la barca potè ripartire. I tranesi recuperarono il Crocifisso all'altezza dell'attuale sede del Lido dello Sporting e in segno di devozione vi edificarono la Cappella che ancora oggi si può ammirare sul lungomare Cristoforo Colombo. Da allora, ogni anno, il 3 maggio si celebra una festa di ringraziamento cui partecipa tutta la Città.

"Un momento importante in cui tutta la città si ritrova intorno al nostro Crocifisso" afferma il sindaco di Trani Amedeo Bottaro. "Bravi tutta a coniugare un momento religioso sentito con tutte le norme di sicurezza anti Covid. Questa è la dimostrazione che è possibile vivere momenti di festa con la giusta sobrietà e il giusto rispetto delle regole".

Il nostro servizio sui festeggiamenti di stamane lo trovate qui.

 

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 03 maggio 2021 alle 14:11 :

    Per fortuna si ricomincia a riconsiderare la partecipazione del popolo a tali eventi. Non basta la fede dal divano di casa. E non si capisce perché dovrebbe essere vietato in chiesa ciò che è tranquillamente permesso fuori e dentro gli hub vaccinali. Rispondi a Franco