La protesta

Trani, Confcommercio scende in piazza. Acquaviva: "I debiti aumentano, lo Stato deve intervenire"

Un centinaio i manifestanti che hanno partecipato alla protesta questa mattina nel piazzale antistante Palazzo di Città

Attualità
Trani venerdì 16 aprile 2021
di Alessandro Landini
Mino Acquaviva, presidente Confcommercio Trani
Mino Acquaviva, presidente Confcommercio Trani © TraniLive

Insieme, per strada, per uno stesso obiettivo: riacquistare il diritto al lavoro e smettere di sopravvivere. Questa mattina un centinaio fra ristoratori, commercianti, barbieri, estetiste e tutti gli appartententi al comparto produttivo della città di Trani si sono riuniti nell'area antistante Palazzo di Città per protestare contro le chiusure imposte dal Governo.

Ineguatezza dei ristori e richiesta di riaperture a stretto giro sono tra gli obiettivi della manifestazione pacifica siglata "Confcommercio". Operatori della Polizia di stato, Carabinieri e Polizia locale hanno presidiato la manifestazione che ha bloccato il traffico su via Fusco. I manifestanti hanno imbracciato manifesti funebri per sottolineare la propria rabbia mista a frustrazione.

"Da un anno quasi tutte le attività sono ferme" afferma Mino Acquaviva, presidente Confcommercio Trani. "I debiti sono aumentati, gli operai non vengono retribuiti da uno Stato che dimentica di pagare e le spese sono tutte a nostro carico. La speranza è che lo Stato faccia attenzione a come siamo ridotti e che ci dia l'opportunità di lavorare".

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