L'intervista

"La Compagnia del Cigno 2": Chiara Aurora torna su Rai1

Da domani sera la seconda stagione della fiction Rai con Alessio Boni e Anna Valle che ha come protagonisti i ragazzi del Conservatorio di Milano

Attualità
Trani sabato 10 aprile 2021
di Alessandro Landini
Chiara Aurora
Chiara Aurora © TraniLive

"Sono più emozionata della prima volta". Queste le prime parole di Chiara Aurora, la giovane violoncellista tranese che da domani sera debutterà per la seconda volta sul grande schermo nella fiction Rai "La Compagnia del Cigno 2" nei panni di Sofia.

Dopo il grande successo della prima stagione, i sette amici, sognatori e talentuosi musicisti grazie ai quali abbiamo imparato ad amare la musica classica, tornano domani 11 aprile in prima serata alle 21.20 su Rai1 alle prese con nuovi amori, rivalità e sacrifici.
Una nuova sfida attende Chiara Aurora, cresciuta in questi anni insieme al suo personaggio. "Sofia è cresciuta molto, e io con lei" afferma Chiara. "Rispetto alla prima stagione è più matura e ha molta più fiducia in se stessa. È un'eterna romantica e, nonostante tutte le sue insicurezza, è un emblema di forza". Come il suo personaggio anche Chiara è cambiata, è cresciuta, complice il periodo di lockdown che ha riservato a molti l'opportunità di fermarsi e riflettere. "Il periodo del Covid mi è servito molto a lavorare sulla versione migliore di me che non riuscivo a capire come ottenere" continua Chiara. "Ho avuto modo di riflettere su aspetti che avrei voluto affrontare molto tempo fa".

Tornare sul set, soprattutto in piena pandemia, ha comportato numerose responsabilità e non poche difficoltà: "La nuova stagione è una scommessa, come durante la prima, che viene ripetuta e che deve essere di nuovo vinta" aggiunge Chiara.

Quella che attende il pubblico è una stagione più introspettiva, che scava a fondo nel personale dei sette musicisti, i cui interpreti ormai sono diventati compagni di vita. Si sono conosciuti adolescenti tre anni fa, si ritrovano ora giovani adulti, alle prese con il competitivo mondo della musica classica e del Conservatorio, a un passo da scelte che potranno rivoluzionare tutta la loro vita, proprio come nella realtà: "Siamo davvero una famiglia" spiega Chiara. "Abbiamo vissuto tre anni a stretto contatto, siamo cresciuti insieme. Durante le riprese della seconda stagione abbiamo avvrrtito quel senso di collaborazione che nella prima non c'era".

Potere della musica, dell'amore e dell'amicizia. Questo il messaggio della fiction, la cui nuova stagione, girata durante una pandemia mondiale, non può che avere come filo rosso la speranza. "Quest'anno la serie è molto più introspettiva, va molto nel personale di ognuno di noi" prosegue Chiara. "È stata girata in tempo di Covid e questo non può essere ignorato. Sensibilizzerà ancor di più il pubblico". Una fotografia di un Paese in trasformazione.

In questi anni l'attrice ha iniziato a studiare recitazione di pari passo con i suoi studi accademici, per questo ha deciso di vivere e studiare a Milano. Una scelta che però non ha offuscato il forte legame per la sua città natale. "Ho una forte nostalgia per Trani, nonstante con la città abbia avuto alti e bassi" prosegue Chiara. "Come spesso accade l'ho rivalutata molto da quando non ci abito più". Per un progetto di Vanity Fair, i sette musicisti dovevano registrare dei video musicali in un luogo da loro amato e Chiara ha scelto proprio Trani come location delle riprese, a dimostrazione del forte legame con la città. "Nonostante io viva a Milano e per quanto mi piaccia questa città, ho scelto Trani perchè lì avverto quel clima familiare che a Milano manca. Non mi dispiacerebbe l'idea di poter tornare".

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