Il giorno dopo la protesta #IoApro

Andrea non rinnega la protesta: "Spero qualcosa possa cambiare, mi dispiace esser stato l'unico"

Nessuna sanzione notificata al locale, nessun cliente si è seduto al tavolo. ''È un modo per far sentire la nostra voce, mi dispiace essere stato l'unico del settore a voler mandare un messaggio''

Attualità
Trani sabato 16 gennaio 2021
di La Redazione
L'esterno del locale, unico a Trani ad aver aderito all'iniziativa #IoApro
L'esterno del locale, unico a Trani ad aver aderito all'iniziativa #IoApro © Tranilive.it

Non si arrende Andrea nonostante l'imponente presenza di agenti e operatori delle forze dell'ordine ieri sera dinanzi al suo locale. È stato l'unico ad aderire all'iniziativa spontanea nata sui social, #ioApro, iniziativa non sposata da alcuna associazione di categoria che invitava i ristoratori ad aprire normalmente per il servizio a cena di tutto il weekend. Andrea ha deciso di proseguire con l'iniziativa per lanciare un messaggio, per tenere alta l'attenzione. Da domani, lo ricordiamo, la Puglia passerà in zona arancione.e verranno quindi applicate le usuali restrizioni di questa fascia: chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, l’asporto). Aperti i negozi. Possibile una volta al giorno a un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni) andare a trovare parenti o amici nello stesso comune.

''È un modo per far sentire la nostra voce, mi dispiace essere stato l'unico a voler mandare un messaggio'' ci dice Andrea. Qualche giorno fa dal profilo della sua attività aveva annunciato di aderire all'iniziativa. Ieri sera all'apertura però ha trovato all'esterno del suo locale un presidio di agenti di Polizia locale e Polizia di stato oltre ad alcune telecamere di emittenti locali. La pizzeria è stata piantonata dalle 19 fino a chiusura e nel frattempo nessun avventore si è seduto all'interno della stessa.

C'è da precisare che nei suoi confronti non è stata elevata alcuna sanzione perchè non sono state riscontrate irregolarità. ''Non si tratta di un atto di disobbedianza nei confronti delle autorità e delle istituzioni locali. In molti hanno chiamato per potersi sedere e consumare ma sono stato io il primo a farli desistere. Non mi aspettavo che dieci agenti rimanessero per più di tre ore all'esterno del mio locale''. Sui social si è aperta una battaglia tra chi ha bollato questa come una iniziativa pubblicitaria e demagogica e chi ha dato sostegno all'imprenditore. Andrea non si dice contro le leggi né le disposizioni ma sorride sull'accusa dello sposare questa iniziativa per pubblicità: "Con gli agenti fuori la porta molti hanno preferito non ordinare più da noi''.

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I commenti degli utenti
  • Giulio Minervini ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 06:55 :

    Sarebbe curioso capire se i suoi dipendenti sono tutti assunti regolarmente e se la posizione fiscale della sua azienda é ok... Sono un lavoratore che é stato messo in cassa integrazione sempre quando possibile e l'azienda mi ha anticipato gli importi recuperandoli come credito d'imposta e non ho avuto nessun disagio. Le parole dette mi puzzano di azienda non sana e non in regola... Rispondi a Giulio Minervini

    Bruno Giordano ha scritto il 20 gennaio 2021 alle 07:59 :

    Carissimo amico, ti informo che l'attività è più che okay e che tutti i dipendenti sono tutti inquadrati nel rispetto delle norme vigenti, quindi fai a meno di pensare al contrario Rispondi a Bruno Giordano

    franco ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 18:02 :

    quello che scrivi è importante per farci capire chi è in difficoltà e chi invece specula anche su chi non può difendersi.- comunque sia vedere poliziotti piantati al freddo e al gelo fuori mi crea una sorta di rabbia Rispondi a franco

    Franco ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 11:06 :

    Il Covid ha reso i mediocri più cattivi, bravi solo a lanciare sospetti o fare delazioni. Rispondi a Franco

  • Graziano ha scritto il 16 gennaio 2021 alle 21:04 :

    Purtroppo no n c'è solidarietà tra i ristoratori, ognuno spera che la crisi faccia chiudere gli altri. Rispondi a Graziano