Tranese, 43 anni, Gaetano "Alvaro" Manzo è in Portogallo da 15 anni per lavoro

"Il mio trionfo? Il divorzio con il sofà". Gaetano conquista vita salutare e pagine di giornale

Gaetano ha conquistato un articolo su Man's Health nel maggio del 2016 e a dicembre è stato protagonista su una rivista specializzata di OCR in Portogallo

Attualità
Trani lunedì 04 gennaio 2021
di Donato De Ceglie
Gaetano Alvaro Manzo, 43 anni: prima e dopo la scelta di intraprendere una vita attiva
Gaetano Alvaro Manzo, 43 anni: prima e dopo la scelta di intraprendere una vita attiva © TraniLive

Il suo nome è Gaetano Manzo ma è conosciuto come Alvaro. Tranese doc, vola in Portogallo nel 2005 grazie al progetto Erasmus durante il suo percorso universitario ma la cultura e lo stile di vita di Lisbona lo ammaliano e così decide di restarci. Due lauree, una in Lingua e Letteratura Straniera (Portoghese e Arabo) conseguita presso l'Università degli studi di Bari, l'altra in Economia e Comercio (Area Finanziaria) presso l'Università degli Studi di Lisbona. "Mi innamorai della cultura portoghese in adolescenza leggendo una poesia di Álvaro de Campos, la bellezza di quella poesia ha acceso in me la passione di conoscere meglio chi fosse questo Álvaro, scoprendo poi fosse un eteronimo del poeta Fernando Pessoa. L'università mi diede modo di approfondire lo studio della lingua ma quando ho avuto l'opportunità di intraprendere gli studi lusitani qui vicendo la borsa Erasmus, ho capito che la mia vita fosse destinata ad essere condotta lontano dalla mia famiglia e dagli amici".

Gaetano è un attivista praticante dell'allegria e non ha mai nascosto le sue origini. "Mi sono integrato qui a pieno ma ho fatto anche in modo di far conoscere la mia cultura natìa ai miei nuovi amici", dice. Chi lo segue sui social in questi anni non ha potuto far a meno di notare però quanto la sua nuova vita stesse cambiando anche le sue abitudini. Da anni infatti pratica OCR, Obstacle Course Race, una "frontiera" dello sport che gode di una propria federazione ed in Portogallo ha una propria rivista che ha dedicato spazio alla storia di Gaetano Alvaro Manzo.

"Da bambino lo sport di sicuro non era nelle mie priorità. Ricordo molto bene che quando c’era l’ora di Educazione Fisica cercavo sempre qualsiasi scusa per non praticarla. Un episodio che ricordo in 3ª media é stata la scelta degli alunni per la partecipazione ai Giochi della Gioventù. Ricordo lo sforzo che feci per dimostrare al professore che volessi partecipare, ma non mi diede possibilità. Mi sentii etichettato come “perdente”, sicuramente non ero uno dei suoi migliori alunni ma il suo commento negativo mi ha lasciato l'amaro in bocca. Pensai che forse mai nella mia vita potessi dedicarmi ad uno sport".

Gaetano ha lavorato in pizzerie, ristoranti e come animatore di feste per bambini. Un rapporto con il cibo "fast" e "full", "Non faccio parte di quella categoria “Posso mangiare tutto ciò che voglio ma non ingrasso!”, al contrario “Persino quando respiro, ingrasso!”. La mia relazione con il cibo é stato sempre simbiotico, il cibo é stato sempre protagonista nella mia vita. Mangiavo senza mezze misure, fuori orario, oppure per stress eccessivo lavoro/studi. La prima volta che mi sono scontrato con la mia obesità avevo 24 anni. Da quel momento ho deciso di dedicarmi all’attività fisica. Mi iscrissi in palestra, praticavo spinning e correvo con dei miei amici, perdendo i miei primi 15kg".

Dopo quattro anni, il trasferimento a Lisbona. "Questa nuova vita, la “movida notturna”, le notti passate nei bar a bere con gli amici, cene organizzate in stile natalizio durante tutto l’anno, l’inizio del’università, il mangiare smisuratemente nei fast food, praticamente mi portarono ad ingrassare senza misura, arrivando a pesare nel 2014 all’incirca 97kg".

"Tutto ciò ebbe grande influenza negativa nella mia vita. L’obesità mi provocò un’ernia iatale persino ad arrivare ad avere costanti dolori al petto e difficoltà a deglutire". Poi stanchezza, pigrizia, difficoltà respiratorie ed un armadio da risistemare. "L'obesità ha influenzato anche la mia autostima ma per fortuna senza portarmi a deprimermi. La cosa peggiore é stato aver accettato questo problema senza pensare che ci potesse essere una via d’uscita".

Nel 2014 però arriva la svolta: "Un giorno ho avuto un “Click” dentro di me, dovevo vincere l’obesità, cosi al’età di 37 anni ho deciso di provarci nuovamente a perdere peso. Data memorabile: 1º Settembre 2014. Mi iscrissi in palestra e cominciai a partecipare a tutte le lezioni esistenti dove apparisse la paraola “body”: BodyPump, BodyJam, BodyCombat, BodyAttack, insieme ad altre lezioni come Cycle, PowerJump. Per nove lunghi mesi, sono andato in palestra tutti giorni, partecipavo a tutti gli eventi di palestre che esistessero. Tutto questo danzare, lottare, pedalare in palestra portò risultati: nel 2015 avevo perso 30kg".

Questo tema dell’eccesso di peso é stato anche documentato in una rivista con lo slogan “Il motivo é dentro di sé”, potresti spegarci meglio? "La perdita di peso e il cambiamento delle mie abitudini alimentari e stile di vita, mi ha dato l’opportunità di condividere questo successo in un alrticolo sulla rivista “Man’s Health” nel maggio 2016. L’obiettivo della intervista era focalizzato sopratutto ad incentivare chiunque a non desistere. Bisogna sempre puntare su sé stessi. “Il motivo é dentro di sé!”, fu lo slogan che mi ha accompagnato durante la fase di dimagrimento. Ho ammesso che effettivamente avevo un problema di obesità e che rendeva la mia vita piú difficile. Non mi sono mai imposto di perdere 30kg, ho sempre accettato di dover procedere per step".

Come hai conosciuto il mondo OCR (Obstacles Course Racing)? Quale é stata la tua prima competizione OCR? "Quando ho cominciato Crossfit nel 2017, alcuni miei amici e colleghi di lavoro, mi parlarono di questo tipo di competizioni e tentarono convincermi a parteciparne almeno ad una, solo per il guisto di provarci e divertirmi. Iniziai con una competizione piú accessibile “Urban Obstacles – di Montachique (Loures)”, con un percorso di 6km e 25 ostacoli di vario livello, naturali e artificiali. Ricordo l’emozione della prima competizione, i miei colleghi mi fecero da spalla per tutto il percorso. La prova si concluse per me in 1h30, nonostante alcuni ostacoli non sia riuscito a superarli, la felicità di aver concluso quel percorso, uscire dalla mia zona di comfort, ma sopratutto il riscatto di smentire quanto detto dal mio professore di Educazione fisica. Ero al settimo cielo".

Quali altre competizioni hai partecipato dal 2017 ad oggi? Quali quelle che ti hanno segnato di più? "A seguito della participazione della Urban Obstacles del 2017, ho partecipato fino ad oggi almeno ad una 30ina di competizioni, tra corse, minimaratone, trail, Spartan Race e OCR. Chiaro che ad oggi non ho mai fatto un podio (chissà se un giorno ci riusciró), ma la soddisfazione di aver terminato queste prove per me erano e sono vittorie. Una competizione vorrei principalmente ricordare, é la Spartan Race in Andorra. Le competizioni Spartan Race sono sempre quelle che mi danno adrenalina pura, perché la partecipazione é europea e sei in competizione con atleti di varie parti dell’Europa. La Spartan Rece si divide in tre prove differenziate da vari percorsi e ostacoli: 1. Spartan Race Sprint: 5km con 20 ostacoli; 2. Spartan Race Super: 10km con 30 ostacoli; 3. Spartan Race Beast: 21km con 40 ostacoli. Nel 2018 decisi di provare l’emozione di un SUPER, furono 15km con D+ 1300m e 30 ostacoli da superare. L’obiettivo per molti atleti é riuscire a fare le 3 prove in un anno per ottenere la Trifecta, ossia una quarta medaglia che comprova di aver fatto le tre prove. Quest’anno avevo programmato una Trifecta, purtroppo causa pandemia le competizioni sono state tutte cancellate. Per il 2021 già sono iscritto a due SPARTAN in Inghilterra (Wales), Spartan Sprint (%km)+ Super (10km). In Programma ci sarebbe anche quella di Berlino la Beast (21km)".

Quanto importante é stato un accompagnamento di un nutrizionista professionale per l’attività sportiva? "Quando ho iniziato a voler perdere peso, pesavo 97kg con MG 37%. Come ovvio, oltre agli allenamenti in palestra dovevo cambiare stile di vita e alimentare. È vero quando si dice: 30% é allenamento, 70% é alimentazione. Cosí ho fatto, ho applicato, all’inizio da autodidatta, eliminado dolci, fritture, “cibo di plastica", riducendo i carboidrati e riducendo anche l’alcool. Questo sistema ha funzionato, in nove mesi ho perso 30kg e scende la MG al 23%. Ma volevo perdere ancora di più. Nel 2018, quando decisi di partecipare alla mia prima SPARTAN, ho pensato che un nutrizionista professionale avrebbe poturo aiutarmi dove i miei limiti erano terminati. Il piano alimentare proposto dal mio nutrizionista é molto dinamico, con obiettivo principale di perdere MG, perdere peso, ma allo stesso tempo avere le energie sufficienti per i miei allenamenti e competizioni. Il dinamismo ha come base il calendario delle mie competizioni, difatti tale si modifica all’avvicinarsi della data della prova".

"Cosa ho imparato durante questi anni? La “Dieta Standard” non esiste. La dieta é come un vestito, deve adattarsi con facilità a ciascuna persona. Durante il processo di dimagrimento, ho dovuto adattare molte volte il piano alimentare, non solo conforme alle competizioni e al feedback che davo al rendimento degli allenamenti, ma anche alla complessita delle prove. Sottolineo sempre che é importante avere un nutrizionista. Non siamo esperti della materia, l’aiuto di un nutrizionista fa molto di piú di un “Do it yourself!”.

Oggi la palestra è la sua seconda casa. "Con l’aiuto di un Coach, Gonçalo Lousa, che é principalmente il mio supevisore e preparatore atletico OCR, oltre ad essere guida e punto principale di riferimento dei miei allenamenti, sto seguendo un progetto di evoluzione finalizato su tre punti: Forza, Tecnica e Velocità. Infatti per le competizioni OCR sono necessarie velocità per la corsa, forza e tecnica per gli ostacoli. Io mi alleno principalmente 5x a settimana, alle volte 6x dipendendo dal riposo. I miei allenamenti nella Crossfit Alphades sono strutturati da lezioni di METCON (Metabolic Conditioning), allenamenti specifici OCR; le domeniche in compagnia di amici miei atleti andiamo sempre a correre (tra i 10km e 15km), in montagna o sul lungomare, dipende dal tipo di allenamento programmato. Nel 2020 abbiamo creato una squadra OCR pe partecipare alle competizioni. Il nome é "Alphaden Wolves OCR". Purtroppo causa COVID19 non abbiamo avuto l’opportunità di essere presenti alle competizioni, ma durante quest’anno gli allenamenti sono stati costanti e determinati". 

"Nella squadra ho il soprannome di Álvaro "Mozzarella, legato alla mia nazionalità italiana, ma sopratutto perchè in Portogallo sono abituati a dire “Formaggio Mozzarella”, io continuo a dire che non si può chiamare Mozzarella, Formaggio, ma latticino. A causa di questo modo di scherzare con me sulla mozzarella hanno deciso di chiamarmi così. Tanto che persino sulla maglietta ufficiale delle competizioni c’é scritto Ávaro “Mozzarella”.

Il suo più grande divorzio è stato quello di "divorziare dal divano" dice, "Ho passato prima del 2014 un matrimonio che pensavo fosse felice con il mio sofà, amico della pigrizia e cibo plastificato. Sembravo un personaggio mitologico, “Metà uomo e metà sofá!” La modalità OCR, la Crossfit Alphaden, gli atleti e gli amici, hanno tutti contribuito a farmi passare da una vita totalmente sedentaria a una molto dinamica. Il sofà quasi non mi riconosce piú, sí, lo uso ancora, ma per recuperare da un allenamento oppure da una competizione".

"Durante questi anni ho conosciuto tante persone che mi hanno aiutato a non desistere, che mi hanno dato tanti consigli, che mi hanno offerto una spalla per piangere anche quando qualcosa é andata male, che si sono rallegrati con me delle mie piccole vittore. A tutte queste persone voglio ringraziare: amici, famiglia (che pensa che sia un pazzo a mettermi in questo sport un pò fuori dal comune e per la mia età) e la mia dolce metà".

Che progetti hai per il futuro? "Sicuramente, oltre a continuare le mie prove OCR in Portogallo, il mio sogno é quello di conqueistare una Trifecta Spartan: Sprint (5km); Super (10km) e Beast (21km). Come già detto, ho già fatto il piano per il 2021, spero riuscirci e poterlo condividere con voi.Ora credo di avere una buona qualità nella mia vita: vedo alle mie spalle e riconosco i risultati raggiunti, vedo davanti a me e c’é ancora un lungo percorso che mi aspetta. Mie compagne di allenamento sono: Resilienza, Determinazione, Persistenza e Testa dura… non mi arrendo mai! E poi come dice mia madre: “Chi si ferma é perduto”.

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