La prima linea contro il Covid

"Virùs? Pigghiete cuss...", la maglia ironica in dialetto tranese dell'infermiere vaccinato

Al momento del vaccino - Mauro - ha indossato una maglia con una sorta di "provocazione" al virus e un messaggio per rendere più "leggero" il tema

Attualità
Trani sabato 02 gennaio 2021
di La Redazione
Mauro Marcone indossa la t-shirt
Mauro Marcone indossa la t-shirt © TraniLive

Virus? Prendi questo. E due mani che indicano la zona pelvica. Un messaggio ironico sfoggiato su maglia nel momento più fotografato dell'anno: la vaccinazione. Si chiama Mauro Marcone, ha 28 anni ed è un infermiere tranese. Come molti suoi colleghi ha vissuto di persona la lotta al Covid negli ospedali nei quali ha prestato servizio, e non appena gli si è presentata l'opportunità di vaccinarsi contro il Covid non ha perso tempo e, anzi, ha lanciato al virus una sfida indossando, al momento dell'inoculazione del vaccino, una -shirt irriverente e provocatoria in dialetto tranese: 'Virus, pigghiete cusse'.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 04 gennaio 2021 alle 21:43 :

    Ci sono due modi per affrontare una epidemia: la prevenzione e la cura. Il vaccino Pfizer non è una cura anzi non è neppure un vaccino perché non usa virus depotenziati ma modifica la risposta cellulare alla proteina del virus. Agisce sul DNA delle cellule di coloro che si sottopongono all'inoculazione. Si spera consapevoli di quello che stanno facendo quando si faranno inoculare. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 03 gennaio 2021 alle 20:07 :

    Irriverente? Piuttosto la definirei squallida. Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 03 gennaio 2021 alle 11:10 :

    Ma sebqualcuno delvl personale sanitario non indossa magliette di questo tipo e rifiuta di vaccinarsi cosa succede? lo licenziano? Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 02 gennaio 2021 alle 18:29 :

    Siamo al folklore, qualcuno dovrebbe spiegargli che tra 21 giorni (o anche più) dovrà fare il richiamo e sarà immune (forse) solo 7 giorni dopo il secondo vaccino. Ma questo non gli impedirà poi di essere communque contagioso, anche se non avrà sintomi. Rispondi a Franco

    Franco2 la vendetta ha scritto il 03 gennaio 2021 alle 18:48 :

    Siamo alla frutta. Qualcuno invece dovrebbe spiegarti, dato che dai del tu senza il minimo rispetto, che queste cose nell’ambito scientifico le si sanno già da Giugno, quando i vari vaccini entravano in fase 3, ma mi fa piacere vedere che quantomeno ha letto qualcosina sull’argomento. Conosco personalmente il professionista in questione e ha provocatoriamente indossato quella maglia volendo lanciare un messaggio: finalmente abbiamo un’arma contro il Covid. Perché è facile farsi grandi con due frasette protetti da uno schermo senza avere la minima idea di affrontare un nemico così COMPLETAMENTE DISARMATI. Eh già. Spoiler finale, probabilmente entro marzo avremo anche una CURA per il covid. Puoi tranquillamente informarti.e visto che stai, cerca anche la parola “ironia”. Ciao bomber Rispondi a Franco2 la vendetta

    Franco ha scritto il 04 gennaio 2021 alle 10:05 :

    Informati sulla differenza tra cura e prevenzione. Il vaccino (che vaccino non è ma un antidoto) non cura ma previene. Con tutto quel che ne consegue. Troppa enfasi e luoghi comuni da TV non aiutano a capire. Rispondi a Franco

    Franco2 la vendetta ha scritto il 04 gennaio 2021 alle 17:24 :

    Ciao Bomber Rileggi quello che ho scritto, perché fai la figura dell’analfabeta funzionale. Ho parlato infatti di arma in senso lato, poiché, come non saprai, l’attuale terapia è volta alla prevenzione delle complicanze del covid. Il vaccino quindi è la prima “arma” specifica per il covid. La cura che spero arrivi sono anticorpi monoclonali isolati per la prima volta dagli scienziati israeliani nel marzo 2020. Tranquillo, questa consulenza è gratuita. Ciao mitico.