L'impatto del covid sulla gestione degli impianti sportivi

Un anno di Covid tra impianti chiusi e regime ridotto. Ma esplode una nuova passionel: il padel

Con gli sport di contatto amatoriali fuori da tutti i giochi per il rispetto delle restrizioni, decolla il padel. Ma i problemi per i gestori degli impianti persistono. L'intervista a Giuseppe Curci

Altri Sport
Trani martedì 04 maggio 2021
di Fabio Pengo
Giuseppe Curci, gestore del Capirro Sport Village
Giuseppe Curci, gestore del Capirro Sport Village © TraniLive.it

Da qualche anno Giuseppe Curci gestisce il Capirro Sport Village, una vera e propria istituzione per diverse generazioni di ragazzi che, su questi campi sintetici, ha tirato i primi calci ad un pallone. Ad oggi e da circa un anno i campi sono deserti ad eccezione del più grande, destinato al calcio a 11, occupato da alcune squadre professionistiche delle città limitrofe che lo utilizzano per gli allenamenti.

 “Con lo stop alle attività non agonistiche mi rimaneva solo questo – afferma Giuseppe Curci - A parte la breve parentesi estiva del 2020 ho subito gravi perdite economiche anche perché avevo iniziato ad investire in nuovi progetti’’. Tra questi progetti vi era anche la costruzione di due campi al coperto che avrebbero potuto ospitare l’entusiasmo dei frequentatori assidui del centro sportivo. Inutile dire che, a causa della situazione di incertezza degli ultimi mesi, il progetto ha subito un rallentamento.  Ad aiutare gli imprenditori che hanno investito ingenti capitali nello stesso settore però è il Padel, gioco simile al tennis ma più frenetico.

Una disciplina che si è affermata grazie alla sua compatibilità con le norme anti covid vigenti. ‘’E’ stata una sorta di àncora di salvezza, gran parte dell’utenza che giocava a calcio si è riversata sui nostri due campi tra lezioni e partitelle’’. Visto il numero di adesioni durante il periodo di zona rossa le autorità si sono subito attivate per regolamentare anche questa attività: infatti per praticare anche il Padel ora è necessario risultare iscritti ad una associazione iscritta ad una competizione sportiva di un certo livello.

Dopo questa nuova restrizione, il numero di iscrizioni è stato fortemente ridimensionato ma con il ritorno in zona gialla si potrebbe assistere ad un nuovo ‘ritorno di fiamma’.

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