L'intervento

Avantario: «Il Piano di emergenza estiva della Asl è sconcertante. Vogliamo un incontro con Gorgoni»

L'ex Sindaco entra nel merito delle emergenze del San Nicola Pellegrino e si associa a Riserbato nel chiedere un vertice con il Dg della Asl Bt

Cronaca
Trani giovedì 19 giugno 2014
di La Redazione
Carlo Avantario
Carlo Avantario © n.c.

«La cronaca di questi giorni porta alla ribalta il problema dell’emergenza estiva che si viene a creare nella Asl della Bat ogni anno. Ma cos’è il piano di emergenza estiva? Si tratta di un piano, predisposto dalla Direzione Generale Asl Bt, che  prevede: la riduzione di posti letto; l’accorpamenti dei reparti; la redistribuzione delle risorse umane ricavate da tali accorpamenti. Tutto questo allo scopo di consentire, giustamente,  le ferie estive ai dipendenti Asl, ovviamente garantendo i livelli essenziali di assistenza».

E' quanto scrive il Consigliere comunale del Partito Democratico Carlo Avantario, ex Sindaco di Trani ed ex Primario dell'ospedale di Trani.

«A questo punto però - sottolinea - sorgono spontanee alcune domande. Perché viene denominato “piano di emergenza estiva” se ci viene presentato a fine maggio, ossia quando la carenza dei posti letto è cosa nota e la carenza degli organici è cronica a causa dei pensionamenti e dell’impossibilità di effettuare nuove assunzioni? Sarebbe più onesto parlare di “emergenza continua” e più corretto presentare il c.d. “piano estivo” agli inizi dell’anno. Verrebbe da chiedersi inoltre, perché si parla di “piano”, quando poi si tratta di enunciazioni spesso contraddittorie, ossia di quello che si vorrebbe fare e non di quello che effettivamente si può fare. Infatti nella premessa del piano di emergenza estivo si dice che "l’attività chirurgica d’urgenza ed una limitata attività di elezione sarà assicurata… a condizione che si realizzino certe condizioni, quale ad esempio quella di assumere tre anestesisti". Nello stesso piano si afferma tuttavia che "la Regione non ha concesso nessuna deroga per l’assunzione degli anestesisti"».

«Ancora - prosegue il dott. Avantario - si dice che "l’attività chirurgica ed ortopedica potrebbe essere garantita in regime di day surgery nell’ospedale di Trani, dotazioni organiche permettendo e dopo aver assicurato le ferie al personale, altrimenti non si realizzerà viste le condizioni necessarie". Pare scontato dunque che il day surgery partirà dopo l’emergenza estiva con buona pace di tutti. A leggere attentamente il piano di emergenza estivo e le tante contraddizioni insite, c’è da rimanere confusi se non addirittura sconcertati! L’unica cosa che appare chiara è il sacrosanto diritto del personale sanitario alle ferie estive. Siamo molto perplessi sulla realizzazione del piano e ancor più sulla sua capacità di assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA). La Direzione Generale della Asl Bt sembra ancora una volta non comprendere che l’apertura del Day Surgery di Trani, al servizio dell’intera Bat, assicurerebbe un decongestionamento di tutti gli altri presidi ospedalieri e che tale obiettivo debba essere pertanto prioritariamente privilegiato».

«Il Partito Democratico di Trani - conclude Avantario -, certo di poter dare un contributo alla realizzazione ed al miglioramento del piano, associandosi alla richiesta del Sindaco, chiede con urgenza un incontro con il Direttore Generale Giovanni Gorgoni».

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