La vicenda portò anche all'apertura di un'inchiesta da parte della Procura tranese

Palazzo Broquier-D’Amely, accordo tra Diocesi ed ex proprietari. Chiusa la vertenza

L'Arcidiocesi verserà altri 600mila euro oltre i 3,15 milioni di euro già pagati nel 2006

Cronaca
Trani domenica 23 dicembre 2012
di La Redazione
Il Tribunale di Trani
Il Tribunale di Trani © n.c.

«L’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie ed i signori Emanuele, Pierfrancesco e Casimiro Cirillo Farrusi hanno sottoscritto, nel primo pomeriggio di  venerdì 21 dicembre 2012, un accordo transattivo di euro 600mila, comprese le spese di giustizia, mediante il quale hanno definito amichevolmente ogni contenzioso pendente tra di essi, avendo chiarito ogni equivoco che aveva dato luogo a dette spiacevoli controversie».

 

Con queste parole l'Arcidiocesi di Trani ha annunciato la fine delle ostilità con la famiglia ex proprietaria dell'immobile di Palazzo Broquier-D’Amely che aveva dato vita ad un contenzioso sfociato persino in una inchiesta penale che coinvolgeva i vertici della stessa Diocesi tranese.

«In tal modo - prosegue il comunicato -, le parti hanno inteso, prioritariamente, ricondurre ogni questione insorta nel solco della correttezza e del reciproco rispetto che aveva già contrassegnato sia la fase delle trattative, che condussero nel 2006 al perfezionamento dei contratti di compravendita – da parte della famiglia Cirillo Farrusi-D’Errico in favore dell’Arcidiocesi – di Palazzo Broquier-D’Amely ed alla donazione della Chiesetta del Miracolo Eucaristico, che la fase esecutiva dei medesimi contratti».

«L’Arcidiocesi di Trani-Barletta- Bisceglie, assistita dagli avvocati Giuseppe Tempesta ed Ernesto Pensato, coadiuvati dall’avv. Angelo Scuderi - conclude la nota - ed i signori Emanuele, Pierfrancesco e Casimiro Cirillo Farrusi, assistiti dagli avvocati Paolo Melchionna, Vincenzo Gagliardi, Mario Malcangi e Vincenzo Papeo, esprimono reciproca soddisfazione per l’intesa amichevole così raggiunta e per l’opera fattivamente prestata a tal fine dai suddetti legali».

Ricordiamo che il costo iniziale dell'acquisto dello splendido palazzo che costeggia la sede del Vescovado tranese ammontava a circa 3,15 milioni di euro, cui vanno aggiunti gli altri 600 mila euro stabiliti venerdì scorso.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • franco dacorato ha scritto il 25 dicembre 2012 alle 19:47 :

    tutti questi soldi pur di possedere altri immobili (come la mettiamo con l’IMU?il comune vigilerà?) invece di aiutare i poveri ed i bisognosi- una pagina nerissima per la Diocesi tutta,che sempre più non si riconosce in questo clero spendaccione lontano mille e mille chilometri dal pensiero cristiano edin particolare di S.FRANCESCO-umile fraticello d’ASSISI Rispondi a franco dacorato