Già allertata la Soprintendenza

Una villa romana alla "seconda spiaggia". Scoperta eccezionale

Risalirebbe al periodo di Augusto intorno all'anno zero dell'era cristiana

Attualità
Trani mercoledì 05 novembre 2008
di Francesco Rossi
© Sergio Porcelli

Una scoperta archeologica straordinaria. Le fondamenta di una villa risalente al periodo di Augusto sono state rinvenute a Trani durante i lavori di consolidamento della falesia all’altezza della cosiddetta “seconda spiaggia”. Un ritrovamento di inestimabile valore archeologico che porterà certamente a riscrivere alcune pagine importanti della storia di Trani.
Si tratta, infatti, di un insediamento stabile datato presumibilmente nel periodo a cavallo dell’anno zero dell’Era Cristiana.
Al momento non è possibile fare congetture sull’identità del possibile proprietario della “villa”. Ma si può dire con certezza che si trattava di una scelta mirata alla fruizione di uno dei tratti più belli della costa tranese dell’epoca. Insomma, la vocazione turistica di Trani risale ad oltre 2000 anni.

Del resto non è la prima volta che a Trani si riportano alla luce le tracce di un antichissimo passato. “Durante i lavori di restauro del Monastero di Colonna – conferma il senatore Roberto Visibelli, attualmente assessore della giunta guidata da Pinuccio Tarantini – vennero rinvenuti resti risalenti addirittura al neolitico. Mentre, più recentemente, durante i lavori di costruzione di una villa privata, sempre a Colonna, dove un tempo sorgeva un notissimo locale notturno, vennero scoperti alcuni corpi sepolti con una strana copertura in pietra dal sapore vagamente esoterico”.
Ma il valore di questa scoperta sul tratto di mare che da Colonna porta alle Matinelle, è di gran lunga il più importante. Perché traccia la rotta degli insediamenti a Trani in un periodo di molto precedente a quello in cui abitualmente si data la nascita della città.
Lo storico tranese Arcangelo Prologo ritenne, infatti che la città fosse sorta nel III sec. d.C. La presenza di questa villa, invece, anticiperebbe di almeno tre secoli la presenza di insediamenti umani strutturati nell’area.
Ma queste sono valutazioni che spetteranno agli archeologi della Soprintendenza solo al termine di un lungo e complesso lavoro.
“Su questo punto – precisa Roberto Visibelli – siamo abbastanza tranquilli, perché questa amministrazione comunale per sua scelta strategica, per tutti i cantieri pubblici ha stabilito l’obbligatorietà della presenza di un archeologo tra quelli abilitati dalla Soprintendenza. Proprio per evitare sorprese e speculazioni sugli eventuali ritrovamenti di pregio. In questo caso la Soprintendenza è stata prontamente informata e sono già cominciate tutte le fasi di studio del ritrovamento”.
L’altra faccia della medaglia di scoperte così importanti è il possibile blocco dei lavori a tempo indeterminato. In questo caso con un evidente danno per la città che proprio quest’anno era riuscita a recuperare una fetta importante di spiagga per la balneazione.
“Voglio rassicurare i tranesi – conclude Roberto Visibelli – che non corriamo pericoli di questo tipo. I lavori di consolidamento della falesia continueranno senza intoppi. Abbiamo già provveduto a dare incarico ai nostri progettisti di aggirare l’ostacolo spostando di qualche metro in avanti la linea di costa in modo da salvaguardare il ritrovamento archeologico e, contemporaneamente, completare il recupero costiero che già ora è visibile a tutti. Entro la prossima estate anche questo tratto di cosa sarà disponibile per la balneazione”.

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I commenti degli utenti
  • fortis ha scritto il 06 novembre 2008 alle 09:52 :

    la cosa più vergognosa sarebbe ricoprire il tutto, e temo che questo possa accadere. Qui si può riscrivere un pezzo fondamentale della storia del nostro territorio, mi auguro che la Amministrazione e la Soprintendenza archeologica siano abbastanza illuminati da proseguire la ricerca, eventualmente estendendo l'area dello scavo e valorizzare ciò che è stato rinvenuto. Quella è una zona costiera dove gli intrusi sono le ville costruite sul mare e non questi rinvenimenti! Rispondi a fortis

  • Paco ha scritto il 05 novembre 2008 alle 17:47 :

    "la vocazione turistica di Trani risale ad oltre 2000 anni", si, e mi sa che dovremo aspettare altri 200 anni per avere una spiaggia "decente" a Trani. Rispondi a Paco