Il Liceo Artistico Federico II con Leonardo da Vinci a Palazzo Beltrani

Mariacarla Quaranta LiveYou - Attualità
Trani - sabato 01 giugno 2019
Il Liceo Artistico Federico II con Leonardo da Vinci a Palazzo Beltrani

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci l’Associazione delle Arti, in collaborazione con il Centro Culturale Polifunzionale della città di Trani del Palazzo Beltrani, ha organizzato una mostra con tutte le macchine del Genio, non solo quelle della guerra, con l’obiettivo principale di diffondere la cultura leonardesca in tutte le sue forme. La mostra, già visitabile dal 6 aprile, si è ulteriormente arricchita, venerdì 31 maggio, grazie alla partecipazione del Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi, che ha realizzato un’installazione dal titolo “Hortus conclusus”, proprio all’ingresso di Palazzo Beltrani. L’hortus conclusus è il tipico giardino medievale, nato nei monasteri e nei conventi, circondato da alte mura, lontano dal caos del mondo, dove i religiosi coltivavano piante officinali, fiori e alberi, nel tentativo di riprodurre un angolo di paradiso terrestre. Leonardo da Vinci, in uno dei suoi capolavori, il dipinto L’Annunciazione, conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze, ripropone l’immagine dell’hortus conclusus, il giardino ricco di vita, caro all’iconografia classica come simbolo perfetto per rappresentare il ventre di Maria, ma lo modifica secondo il suo pensiero: il muro si abbassa, dietro l’arcangelo Gabriele e Maria si vede un sentiero che permette di uscire da questo giardino rigoglioso, l’orizzonte è nuovamente visibile, tutto questo perché la Bellezza, la perfezione del Creato è ovunque. Con queste spirito nasce l’installazione dell’hortus conclusus realizzato dal professor Paolo De Santoli e dagli alunni delle classi V B, indirizzo arti figurative, e V C, indirizzo scenografia. Come afferma il professor De Santoli, infatti, “attraverso questo nuovo sguardo, ciò che è sempre sembrato pura opera dell’uomo si dimostra nient’altro che allieva della Lectio Magistralis della natura: le colonne mimano gli alberi, così come i capitelli “corinzi” mimano la rigogliosa vegetazione delle chiome arboree, in una danza geometrica che trasforma le foglie di acanto in poliedri stellati”. I capitelli, realizzati dagli studenti del Federico II sono nati, infatti, dalla costruzione del dodecaedro stellato archimedeo, un solido formato da dodici piramidi pentagonali, l’elogio alla perfezione della Natura si trasforma così in elogio alla forma, al numero: elogio alla geometria, all’aritmetica e all’ordine superiore che regola il mondo e di cui Leonardo da Vinci fu un attento e scrupoloso osservatore e studioso. I capitelli possono essere indossati anche come copricapi, quindi, un’occasione in più per visitare la mostra e scattare un selfie di ricordo con in testa uno stellato poliedro floreale!

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