Il Festival Castel dei Mondi arriva in teatro: due serate con “4.48 psychosis”

Corato
dal 29 settembre 2018 al 30 settembre 2018 alle ore 21:30

Una messa in concerto dell'ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con la musica di Gustav Mahler e di P. J. Harvey. Protagonista è la poesia stessa, variegata nelle forme

Indirizzo Teatro comunale

Il Festival Castel dei Mondi arriva in teatro: due serate con “4.48 psychosis”
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Il “Festival Castel dei mondi” fa tappa a Corato e porta in scena un’anteprima nazionale. Al Teatro Comunale, il 29 e il 30 settembre, si potrà assistere allo spettacolo “4.48 psychosis” di Sarah Kane in forma di "Sinfonia per voce sola". Si tratta di una produzione Frattaroli-Pascale, in collaborazione con Florian Metateatro con il sostegno del Festival Castel dei Mondi. Con Mariateresa Pascale nel cast ci sono anche il soprano Patrizia Polia e Diego Procoli al pianoforte; edizione Digital-Live, elaborazioni musicali e video, scena e regia di Enrico Frattaroli. Ingresso a pagamento, inizio ore 21.30.

“4.48 psychosis” è una messa in concerto dell'ultimo testo di Sarah Kane: la musica dei suoi versi in risonanza con la musica di Gustav Mahler e di P. J. Harvey. Sulla scena protagonista è la poesia stessa, variegata nelle forme liriche, narrative, dialogiche, grafiche della sua scrittura, testualmente e scenicamente affidata alla voce sola di Mariateresa Pascale.

«Scriverlo mi ha uccisa» annota Sarah Kane sul biglietto allegato alla copia di “4.48 Psychosis” lasciata in consegna a Mal Kenyon, la sua agente letteraria. Il suo ultimo dramma, perfezionato fino all'ultimo istante della sua vita, è anche il suo testamento poetico. Una scrittura che noi ereditiamo, un atto poetico assoluto di cui ci chiede di essere testimoni, spettatori, amanti: convalidatemi/autenticatemi/guardatemi/amatemi.

«Addio! Addio!» scrive Mahler sui pentagrammi vuoti delle pagine manoscritte dell'Adagissimo. Ventisette misure i cui pianissimo conducono la Nona Sinfonia alle soglie del silenzio e che qui si intonano con le parti più liriche del poema, mentre Rid of me, To bring you my love, The slow drug, le composizioni di P. J. Harvey - coeve alla scrittura drammaturgica di Sarah Kane e dal sapore decisamente rock - ne sostengono le invettive più aspre e graffianti.