Hugo Vau

Surfisti, tuffatori e esploratori. A Giovinazzo la chiusura del festival "Mare d'inchiostro"

Giovinazzo
il 30 settembre 2018 alle ore 20:00

Ospiti d'eccezione: Hugo Vau, Alex Bellini, Alessandro De Rose, Fabio Zuffanti e il Lorenzo Scaraggi

Indirizzo via Marina 3

Surfisti, tuffatori e esploratori. A Giovinazzo la chiusura del festival "Mare d'inchiostro"
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Quattro grandi ospiti per concludere il primo anno di navigazione in Puglia del Festival di letteratura “Mare d’inchiostro”: il 30 settembre dalle 20 evento finale 2018 a Giovinazzo presso il Bastione (Via Marina 3) con “Il mare e l’avventura” in compagnia di Hugo Vau, il surfista che ha cavalcato l’onda più alta del mondo; Alex Bellini, l’esploratore che ha attraversato l’Atlantico e il Pacifico a remi; Alessandro De Rose , tuffatore da grandi altezze, unico italiano alle Red Bull Cliff Diving World Series e Fabio Zuffanti, 40 album come solista o leader di gruppi musicali, per un omaggio a Franco Battiato, grande artista del mare. Zuffanti converserà con il giornalista Antonio Gelormini e presenterà il libro “La voce del padrone. 1945-1968: nascita, ascesa e consacrazione del fenomeno” (Arcana).

Nella lunga e affollata notte, nel centro storico di Giovinazzo sarà anche inaugurata la mostra di libri d’artista su Franco Battiato a cura di Maddalena Castegnaro. L’allestimento potrà essere visitato (ingresso libero) fino al 30 ottobre. L’evento finale del primo dei tre anni del Festival “Mare d’Inchiostro” organizzato dai giornalisti Nicolò Carnimeo e Fabio Pozzo chiude il suo primo anno di attività portando in Puglia, per la prima volta, un ospite internazionale: Hugo Vau, 42 anni, portoghese, surfer dell’estremo, l’uomo che a Praia do Norte a Nazaré, la mecca del surf sulle onde giganti sulla costa occidentale lusitana, ha cavalcato «Big Mama», l’onda più alta del mondo (35 metri).

Sulla terrazza affacciata sul mare della Vedetta del Mediterraneo a Giovinazzo parlerà di mare chi lo vive tutti i giorni: molto attesa la partecipazione di Alex Bellini, l’esploratore italiano che ha raccontato le sue avventure in diversi libri, da “Mi chiamavano montanaro” a “Il Pacifico a remi” (Longanesi). Non pago della traversata dell'Atlantico compiuta nel 2006, due anni dopo Bellini parte per attraversare il Pacifico a remi, sempre in solitaria. Per raggiungere l'Australia, dal Perù, ha superato dieci fusi orari, oltre diciassettemila chilometri e si è misurato con più di quindici milioni di remate. Una prova di resistenza fisica, ma soprattutto psicologica.

Alessandro De Rose, l’altro ospite dell’evento finale del festival “Mare d’inchiostro”, fa parte di quel ristretto numero di atleti al mondo che sfida il vuoto tuffandosi da 27 metri, al cospetto di scenari mozzafiato. Alessandro si è confermato fuoriclasse proprio in Puglia: ha vinto la sua prima tappa del Red Bull Cliff Diving World Series a Polignano a Mare, il 23 luglio 2017, davanti a 50 mila spettatori (tra pochi giorni la finale del circuito Red Bull, ancora a Polignano). Una settimana dopo si è aggiudicato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Nuoto a Budapest.

Dal mare alla terra, alla nostra bella Italia. Il giornalista barese Lorenzo Scaraggi è appena rientrato in Puglia dopo il suo ultimo viaggio sul “Lungomare Italia”a bordo di Vostok 100k, il camper del 1982 lo accompagna alla scoperta di storie e incontri. La sua testimonianza concluderà la serata del 30 settembre.

Gli ospiti saranno intervistati dagli ideatori e organizzatori del festival Nicolò Carnimeo e Fabio Pozzo. L’evento sarà introdotto dalla giornalista Elisa Forte.

"Il mare ha tante storie da raccontare. Noi siamo appassionati di storie di mare. Le vogliamo ascoltare e raccontare. Grandi imprese, tempeste, naufragi, tesori. Mare d'inchiostro è una caccia al tesoro dove il tesoro sono le storie", ha sottolineato lo scrittore e giornalista Fabio Pozzo.

Il festival può rappresentare un’occasione importante di crescita economica tanto più se le imprese - da noi puntualmente sensibilizzate- vorranno investire nella cultura del mare. Questo permetterebbe di creare un tessuto favorevole di conoscenze ma anche di passione, i due ingredienti principali della nostra manifestazione”, dichiara Nicolò Carnimeo, presidente dell’associazione La Vedetta del Mediterraneo e docente del Diritto della navigazione dell’Università di Bari.