Periodo di primato giudiziario

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Silvia Falco
profiloSez

La fondazione della Sacra Regia Udienza Provinciale

Dopo i brevi periodi di dominazione veneziana (1496-1509; 1528), la città passò sotto il potere spagnolo che consacrò l’affermazione di Trani come centro politico, giudiziario e amministrativo della Terra di Bari, della quale, per volere di Filippo II, divenne nel 1586, il capoluogo, dopo essere stata scelta come sede della Sacra Regia Udienza Provinciale. Una delle ragioni, e forse la decisiva, che indusse Filippo II a far cadere su Trani tale scelta, fu proprio il riconoscimento delle critiche condizioni di decadenza della città , nel tentativo di ridarle la vecchia dignità ed una spinta alla ripresa. L’istituzione dell’importante organo amministrativo, politico e giudiziario della provincia condusse ad un radicale mutamento delle prospettive di sviluppo economico e sociale della città, che da centro marinaro e commerciale finì gradualmente per assurgere al rango di riferimento principale all’interno del territorio provinciale non solo sul piano amministrativo, ma anche per l’intensa vita culturale che favorì nei secoli successivi. Pertanto nel luglio del 1586 la S.R.Udienza trovò sede nel Castello, ormai divenuto inadatto come fortezza, esercitando competenza civile, penale e amministrativa per le prime cause e competenza dei gravami delle sentenze dei giudici minori. Trani divenne la residenza di uomini illustri: magistrati, avvocati e funzionari pubblici arricchirono la città dei loro palazzi, la dotarono di tesori d’arte e di preziose biblioteche. E’ così che il primato da solo giudiziario si fece anche culturale: nel secolo XVII, tra le prime del Mezzogiorno d’Italia dopo Napoli, la città diede vita alla sua Accademia, denominata dei Pellegrini, che, tra le altre iniziative culturali, ebbe il merito di favorire l’introduzione in Trani dell’arte della stampa e dell’interesse per il teatro che farà sentire poi, nel 1792, l’esigenza di un teatro stabile, il primo nel Meridione.

Progresso generale di Trani nel ‘700

Dopo un breve periodo di dominio austriaco (1707-1734) l’Italia meridionale ridiventava un regno autonomo sotto la dinastia borbonica inaugurata da Carlo III e Trani venne a trovarsi nelle migliori condizioni per un risveglio non solo culturale ed artistico, ma anche economico, sia per effetto del più vasto movimento intellettuale europeo, sia per l’impulso più dinamico di vita dato dalla nuova dinastia. Il secolo XVIII presenta forti analogie, per quanto riguarda la ripresa economica ed urbanistica di Trani, col ‘400: in entrambi i secoli le attività mercantili della città fiorirono meravigliosamente, prendendo stimolo dalle opere di sistemazione del porto e determinando quel diffuso benessere, specie nella classe dell’alta borghesia, che portò ad un’intensa attività edilizia. Gli amministratori pubblici compresero che la fortuna commerciale di Trani passava necessariamente attraverso una serie di investimenti sul porto e fin dal 1735 deliberarono l’applicazione di un’imposta addizionale sulla bardella per le sue prime riparazioni. Ma ciò non era sufficiente: fu la realizzazione del progetto dell’ing. Giovanni Bompiede intorno al 1750 a far assumere al porto la conformazione e le funzionalità attuali. Trani, tornava ad essere il centro di commercio granario della Puglia e vi si impiantavano case commerciali floridissime e intraprendenti come Lopez, del Giudice, Antonacci, Laghezza, Candido. Naturalmente tutti i sintomi della ripresa economica non tardarono a far sentire la loro influenza anche nell’edilizia e nell’architettura: sorsero allora i palazzi Palumbo, De Gennaro, Antonacci ed altre costruzioni civili che diedero assetto al quartiere cosiddetto orientale della città. Fu iniziata o portata a termine la costruzione di molti edifici sacri tra cui le chiese del Carmine, di S.Domenico, di Santa Teresa, di San Giovanni.

Dal XIX al XX secolo

Era il 1817 quando Trani fu scelta come sede della Gran Corte Civile, con giurisdizione estesa sulla Terra d’Otranto e di Bari, mutando il nome, 50 anni più tardi, in Corte d’Appello delle Puglie quando fu ricompresa anche Capitanata nella sua competenza territoriale. A ciò si aggiunga l’opera di promozione culturale, la prima compiuta su vasta scala, portata avanti dalla meritoria attività dell’editore Valdemaro Vecchi, direttore della rivista “Rassegna Pugliese di scienze, lettere e arti”. Sono questi gli avvenimenti che senza dubbio ci permettono di guardare al XIX secolo come ad un periodo in cui la città rinnovò le sue tradizioni culturali e riaffermò quelle di centro giudiziario dell’intera regione. Merita di essere ricordata anche la partecipazione attiva di Trani ai vari eventi che portarono all’unità d’Italia, con eloquenti risultati ad opera di alcuni suoi illustri cittadini. Sin dal 1820 vi erano ben 506 Carbonari appartenenti alla vendita “Il Pellicano”, mentre nel 1848 due insigni avvocati, Leopoldo Tarantini e Giuseppe Ugenti erano entrati a far parte del Parlamento napoletano. Contemporaneamente gli studenti e una buona parte della popolazione fecero sentire la propria intolleranza al governo borbonico con varie manifestazioni di italianità che non erano solo frutto dell’entusiasmo giovanile, ma la conseguenza di un movimento che funzionava continuamente. Tra i tanti episodi di intolleranza verso i Borboni si ricorda quello legato a Giuseppe Beltrani, sindaco della città, che fu destituito dal suo ufficio municipale e processato per i suoi atteggiamenti nei riguardi del governo borbonico, per non aver voluto ritirare il giuramento di fedeltà alla costituzione. L’Ottocento sarà caratterizzato dalla presenza di uomini che si adoperarono per consegnare ai posteri una città che fosse degna della sua storia millenaria, costellata di primati sia nel campo giudiziario, che in quello artistico, culturale e storico. Basterebbe citare il senatore Antonacci, al quale di deve, tra l’altro, l’istituzione della biblioteca comunale; Arcangelo Prologo e Giovan Battista Beltrani, pietre miliari nell’ambito della storiografia pugliese; Edoardo Fusco, patriota e insigne professore di Pedagogia all’Università di Napoli e tanti altri ancora, per finire al ricordo di Giovanni Bovio, filosofo e adamantino parlamentare di fama nazionale.
Nel 1923, col trasferimento in altra sede della Corte d’Appello, massimo organo giudiziario dell’intera regione, fu inferto un duro colpo alle più vitali attività, dal quale la città non seppe risollevarsi che dopo decenni. Né può costituire riparazione a tanta perdita l’istituzione, nel 1952, della Corte d’Assise con competenza territoriale su 11 Comuni.

La città

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

Vai alla sezione

Volantini

Le migliori offerte in città e dintorni.

Vai alla sezione

Meteo

Consulta le previsioni meteo della tua città fino a 5 giorni grazie ai dati aggiornati del nostro bollettino metereologico.

Vai alla sezione

Strumenti di segnalazione

Hai una segnalazione da fare o una buona storia da condividere con la nostra redazione e con i nostri lettori? Segnalaci subito la tua notizia.

Vai alla sezione

Autocertificazione Online

Online moduli di Autocertificazione da compilare e stampare velocemente.

Vai alla sezione

Farmacie di turno a Trani

Visualizza i turni delle farmacie di turno.

Le farmacie di turno