Suo padre, tranese, è emigrato in Germania

Tokyo2020, il sogno di Giovanna Scoccimarro con un pizzico di Trani

Le carte per ottenere un pass sono in regola, non le manca nulla ma da qui ai prossimi tre anni dovrà lottare ancora parecchio

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Trani mercoledì 01 novembre 2017
di Donato De Ceglie
Giovanna Scoccimarro
Giovanna Scoccimarro © n.c.

Bionda, spalle larghe ed una grande fame di vittorie. Ha 19 anni, gareggia nella categoria -70kg ed ha già collezionato un Palmarès invidiabile. Parliamo di Giovanna Scoccimarro, judoka dal nome italiano, con la bandiera tedesca sul judogi. Il suo ultimo successo lo ha conquistato appena una settimana fa, in Croazia, nel World Championships Juniors & Teams 2017: oro nella sua categoria.

Perché parliamo di Giovanna? C'è del sangue tranese che scorre in lei. Suo padre è tranese, emigrato in Germania. Giovanna ha due fratelli, Federico e Luigi che le hanno regalato le prime nozioni di judo in casa. Mentre imparava a gattonare, i suoi fratelli le mostravano già le basi delle tecniche di proiezione utili per vincere sul tatami. Inizia a prender lezioni di judo a cinque anni e tra pochi giorni, il 10 novembre, ne compirà 20.

Giovanna si allena per ore, ogni giorno, ogni settimana, presso la scuola di Judo MTV Vorsfelde con l'allenatore Gottfried Burucker e da tempo è seguita anche dall'allenatore nazionale di judo Lorenz Trautmann. Su di lei l'attenzione è alta, c'è un sogno preciso nelle sue mani: Tokyo2020. «Sì, è un mio sogno - ci scrive attraverso i mezzi tramite i quali l'abbiamo contattata - ma i contendenti sono tanti, in tanti hanno il mio stesso sogno ed è una strada dura».

Le carte per ottenere un pass sono in regola, non le manca nulla ma da qui ai prossimi tre anni dovrà lottare ancora parecchio. Tra i suoi successi ricorda il primo posto nell'EYOF 2013 in U18 e il primo posto nel campionato europeo 2014 sempre nella stessa categoria. Nella categoria Under 21 invece ha ottenuto un quinto posto nel campionato mondiale del 2015, quinto posto nel campionato mondiale 2016, secondo posto nel campionato europeo 2016 e primo posto nel campionato mondiale 2017.

Se dovesse approdare alle Olimpiadi il suo nome sarà sotto la bandiera della Germania ma Trani potrà comunque sentir proprio un pizzico d'orgoglio. «Sono stata a Trani quando avevo 7 anni, ricordo una bella città», e spera ovviamente di tornarci presto.

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