Eccellenze tranesi. Le parole del chitarrista subito dopo l'esibizione

Direttamente da Casa Sanremo: il tranese Nico Giannotti

Nico è il chitarrista di Molla che ieri si è esibito all'interno di Casa Sanremo. Hanno ritirato il premio di Musica contro le Mafie

Spettacolo
Trani mercoledì 08 febbraio 2017
di Ottavia Digiaro
Casa Sanremo
Casa Sanremo © n.c.

Ieri alle ore 12 a Casa Sanremo si è esibito Molla, emergente cantante pugliese. Ad accompagnarlo il chitarrista tranese Nico Giannotti. Casa Sanremo è il progetto nato nel 2008 con l’obiettivo di creare un luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema si incontrano, dove nascono iniziative musicali e artistiche in un ambiente ricercato. Un mondo che prende forma al Palafiori di Sanremo ed "accompagna" l'intera settimana del festival. Una specie di vetrina non solo per quanto riguarda il mondo della musica, e tutto quello che concerne, ma anche per altri settori artistici che durante questa settimana non riescono ad avere lo spazio dovuto. 

Ecco le impressioni a caldo di Nico Giannotti subito dopo l’esibizione: «È senza dubbio un traguardo importante arrivare qui e ritirare un premio di rilevanza Nazionale cosi forte e prestigioso come quello di "Musica Contro le Mafie". Prima di essere qui, abbiamo suonato a Cosenza, per la finale del premio, il brano "La notte sopra il mare" davanti ai ragazzi delle scuole superiori. È stata un'esperienza molto forte soprattutto per quello che la musica oggi puó e deve continuare a fare: emozionare ma soprattutto veicolare un messaggio positivo di legalità e trasparenza. E rappresentare questo messaggio, nella città fulcro della musica italiana durante il Festival, è senz'altro motivo di grande orgoglio per tutto ció che insieme a Molla stiamo costruendo ormai da piu di 3 anni».

«Tanti palchi e premi stupendi - dice Nico -, ma anche tanto lavoro, tante ore di macchina e tantissime rustichelle in autogrill. Sicuramente in questi momenti emerge in maniera evidente il traguardo raggiunto, ma dietro un brano di tre minuti e mezzo ci sono anni di lavoro a testa bassa, 100 concerti insieme e tante ore di sala prove. Casa Sanremo non puó che essere una bellissima esperienza, ma non è un posto in cui restare in pantofole. Ancora qualche intervista e poi ripartiamo per Roma, dove Molla sarà premiato da Don Luigi Ciotti di Libera alla Casa del Jazz».

Lascia il tuo commento
commenti