di Redazione
Si è celebrato ieri il terzo ed ultimo appuntamento con la rievocazione storica del Matrimonio di Re Manfredi. L'iniziativa, realizzata dall'associazione Trani Tradizioni con il patrocinio del Comune di Trani, ha richiamato una gradissima partecipazione popolare. Un successo dal punto di vista organizzativo e turistico. Va registrata, però, la segnalazione di un lettore di Tranilive.it che ha voluto manifestare pubblicamente tutto il suo disappunto per l'esplosione di alcuni "botti", a suo dire, troppo vicini al pubblico. Naturalmente la redazione di Tranilive.it non è in grado di esprimere alcuna valutazione in merito, ma ritiene che la denuncia del lettore (che ha firmato la nota) meriti la pubblicazione. Qualora gli organizzatori ritengano che i fatti non siano andati nel modo in cui sono stati raccontati, avrà diritto alla giusta replica.
"Gent.ma Redazione di Tranilive.it,
scrivo per esprimere il più totale sconcerto e disappunto per come si è svolta, quest'anno, la rievocazione storica del Matrimonio di Re Manfredi, consueto appuntamento dell'estate tranese.
Durante il procedere del corteo storico del 9 agosto, oltre ai classici sbandieratori e mangiatori di fuoco, quest'anno sono stati fatti esplodere fortissimi petardi a poca distanza dal pubblico che affollava i marciapiedi, causando panico fra adulti e soprattutto fra i bambini, ridotti in lacrime per il forte spavento causato da questi botti esplosi a pochissima distanza. Per non parlare dei danni che si sarebbero potuti causare (se non sono stati effettivamente causati) agli apparati auricolari della gente che, a sua insaputa, è stata più volte esposta ad una intollerabile violenza sonora.
Vi prego di dare eco a queste mie righe di protesta presso l'Amministrazione Comunale e l'Associazione Trani Tradizioni, organizzatrice dell'evento, sicuro di intercettare il pensiero delle tante persone che ieri assistevano ad una rievocazione storica condita da incettabile negligenza".
Appena pubblicato questo articolo sono giunte in redazione una serie di altre segnalazioni identiche per contenuto e forma che confermano quanto denunciato dal primo lettore. Tranilive.it ne pubblica una seconda, anche questa firmata, di un altro lettore che aggiunge una nota in più: le armi da fuoco non hanno nulla a che vedere con il periodo storico in questione.
"Ebbene sì. Ero anch'io in procinto di scrivere una nota alla vostra redazione quando ho letto il commento di quel lettore. Ieri sera si è assistito a scene di panico e sconcerto tra i piccoli
spettatori del corteo, i loro genitori, e gli adulti presenti, me compreso.
Il corteo, infatti, terminava con un gruppo di figuranti armati di una sorta di fucile a polvere da sparo che esplodevano colpi tanto improvvisi quanto assordanti, percepiti anche a notevole distanza, proprio a pochi centimetri dai marciapiedi su cui si trovavano i malcapitati spettatori. Il risultato: bambini scoppiati in lacrime assolutamente spaventati, genitori innervositi e sconcertati da quanto era accaduto, adulti che imprecavano contro il corteo con tanto di timpani doloranti. Per non parlare di allarmi di auto e negozi impazzite e di cani al guinzaglio spaventati a morte.
Inoltre, scusatemi se è poco, le armi da fuoco raggiunsero l'Europa solo un paio di secoli dopo il matrimonio del nostro Manfredi.
Ma in questa vicenda l'errore storico è poca cosa difronte a decine di bambini terrorizzati in braccio a genitori, lasciatemi passare il termine, incazzati e sconcertati da quanto accadeva. Adesso è chiara la funzione dell'ambulanza a chiusura del corteo "trionfale", peraltro alquanto scarno: recuperare gli infartuati e gli spettatori con lesioni ai timpani".