Sviluppi giudiziari

Calunniò l’ex sindaco Riserbato: dipendente comunale condannato a 16 mesi

La vicenda riguardava un presunto tentativo di accesso al Ced

Cronaca
Trani lunedì 09 luglio 2018
di La Redazione
Aula udienza del Gip al Tribunale di Trani
Aula udienza del Gip al Tribunale di Trani © TraniLive.it

Un anno e 4 mesi (pena sospesa) per aver calunniato l’ex sindaco Luigi Riserbato. E’ la condanna inflitta dal giudice monocratico di Trani, Andrea D’Angeli, a un dipendente del Comune (attualmente in mobilità presso altro ente), Giuseppe Lorusso. Mentre è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” il sindacalista Michele Giuliano. La vicenda risale all’aprile di cinque anni fa, quando venne diffusa una nota del sindacato Csa-Fiadel in cui si ricostruiva la vicenda di due dipendenti della Provincia Bat, che si sarebbero recati da Lorusso in nome e per conto dell’allora sindaco Riserbato e del dirigente informatico della Provincia per accedere al Centro elaborazione dati, di cui il dipendente comunale tranese è stato responsabile per anni. “Lorusso comunicava – è ricostruito nell’imputazione della Procura - ai due dipendenti della Provincia massima collaborazione ma che, per poter consentire loro di avere accesso alla sala Ced del Comune e rilasciare le credenziali di amministratore di sistema avrebbe obbligatoriamente dovuto identificarli mediante esibizione di un documento di riconoscimento, nonché notificare loro, ad horas, il vigente regolamento dei sistemi informativi. Di fronte a tale richiesta – secondo la nota – i due dipendenti comunicavano di doversi allontanare recandosi dal sindaco del Comune di Trani”. “Da ciò il sospetto – concludeva la nota – che tale intervento doveva risultare anonimo, ovvero privo di qualsivoglia atto formale di legittimazione”.

Il documento sottolineava, inoltre, “il presunto sperpero di denaro dei cittadini tranesi e/o della Provincia Bat al fine di soddisfare esigenze assolutamente inesistenti”. “Così offendevano – era la contestazione della Procura - la reputazione del sindaco Riserbato che incolpavano di abuso di ufficio”. L’ex sindaco denunciò i due e da questa denuncia è scaturito il processo conclusosi oggi. Riserbato era costituito parte civile, assistito dall’avvocato Rinaldo Alvisi.

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