Sviluppi

Cava fumante, la Procura: “Nessun rischio immediato per la salute dei tranesi”

Le analisi dovranno accertare se ci siano pericoli per i terreni circostanti

Cronaca
Trani lunedì 12 marzo 2018
di La Redazione
Cava abbandonata di via Monachelle
Cava abbandonata di via Monachelle © Tranilive.it

Si attendono gli esiti definitivi delle analisi disposte dalla Procura di Trani. Ma, al momento, gli effetti dell’inquinamento prodotto dalla cava fumante di contrada Monachelle sulla città Trani – che dista alcuni chilometri dal sito - non sarebbero peggiori di quelli causati dal traffico cittadino. Questo perché la fuoriuscita del benzene contenuto negli idrocarburi, presenti nel sottosuolo della cava, sarebbe mitigata dalla dispersione in aria. E’ quanto emerge dalla indagini coordinate dalla Procura di Trani, che ha affidato a un suo consulente il compito di stabilire cosa e perché stia bruciando nel sottosuolo della cava e gli effetti per le persone e l’ambiente. Anche le analisi dell’Arpa, peraltro, avevano già escluso un rischio immediato per la salute umana. Altra questione sarà stabilire se queste sostanze – idrocarburi e oli minerali – possano provocare danni ai terreni circostanti e alle relative colture. Tra le cose da chiarire, resta anche la provenienza delle sostanze inquinanti che stanno bruciando. Ovvero, bisogna stabilire se siano state sversate nella cava abusivamente o se, invece, siano arrivate sotterraneamente da siti vicini, magari da altre cave.

Al momento nel fascicolo d’inchiesta del pm Alessandro Pesce sono state iscritte due persone (l’ex custode giudiziario del sito per il reato di discarica abusiva e il proprietario di un terreno vicino, che risponde di abusivismo edilizio per aver operato lo sbancamento dell’area). La bonifica dovrà, quasi certamente, essere eseguita dal Comune che potrà poi rivalersi nei confronti del responsabile dell’inquinamento. Il Tar ha già escluso che i costi della stessa possano ricadere sulla proprietà della cava.

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