La nota è firmata da Antonella Papagni e Luisa Di Lernia

Quante e dove sono le cave di Trani? Richiesta di censimento del Movimento 5 Stelle

Già nell'ordinanza sindacale numero 233 del novembre 2002, si rilevava una situazione di potenziale pericolo per lo stato in cui versavano le cave nell'agro di Trani

Cronaca
Trani martedì 14 novembre 2017
di La Redazione
Carabinieri sequestro cave abusive
Carabinieri sequestro cave abusive © n.c.

"Negli ultimi 3 anni sono venute alla luce ben due cave fumanti, situazioni di gravissimo inquinamento ambientale, delle quali i cittadini si sono accorti prima sentendone l’odore e poi dalla cronaca di siti web e giornali. Se pensiamo che gli allarmi siano stati lanciati solo dove e quando si siano verificati incendi che hanno reso evidente la condizione dei luoghi, si comprende che ci si trova di fronte ad una emergenza di proporzioni gigantesche. A questo si aggiungono elementi processuali e inchieste in Commissione Parlamentare Antimafia che riportano alla mente le nefandezze compiute dalla mafia locale, capeggiata da Annacondia, a danno dei tranesi negli anni '80. Questo quadro avrebbe meritato una risposta molto più forte da parte delle istituzioni comunali e regionali, comprendendo la responsabilità dei funzionari pubblici e di quei partiti che hanno governato con i loro eletti questo territorio da allora".

La nota è del Movimento 5 Stelle ed è firmata dalle due portavoce Antonella Papagni e Luisa Di Lernia. Nell'ordinanza sindacale numero 233 del novembre 2002, si rilevava una situazione di potenziale pericolo per lo stato in cui versavano le cave nell'agro di Trani, ritenendo possibile che vi venissero esercitate attività illecite e pericolose, come ad esempio lo smaltimento abusivo di rifiuti, fanghi e rifiuti pericolosi varidi qualsiasi origine, e per questo istituiva presso l'Ufficio Tecnico Comunale l'Anagrafe Comunale delle Cave.

"In teoria questa Anagrafe avrebbe dovuto essere costruita con le autodenunce dei proprietari dei suoli e con l'attività di controllo da parte della Polizia Municipale, il tutto coordinato dal responsabile del procedimento, l'Ingegner Affatato. A firmare l’ordinanza fu il Sindaco Avantario, che di lì a pochi mesi sarebbe stato sostituito (per 8 anni) dal Sindaco Tarantini. L’Anagrafe Comunale delle Cave deve costituire il punto di partenza per un'azione di attenta verifica e successivamente di azione coordinata da parte di tutti gli enti preposti, Regione Puglia in testa. Abbiamo chiesto quindi di visionare tutta la documentazione relativa all'Anagrafe Comunale delle Cave presenti sul territorio comunale: la documentazione relativa al suo avvio, alle attività svolte per la stessa e ai funzionari che le hanno poste in essere, compreso l'elenco dettagliato con indicazione dei proprietari e dello stato dei luoghi".

"Considerata la situazione emergenziale - chiudono dal Movimento grillino - che impone a noi tutti tempi rapidi e risposte efficaci, chiediamo e ci auguriamo che la nostra richiesta, a vantaggio dei cittadini tranesi, sia evasa il più presto possibile, possibilmente molto prima che scadano i termini di legge. E’ per questo che abbiamo inviato copia della richiesta alla Procura della Repubblica. Sono trascorsi 15 anni, cosa si è fatto?"

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I commenti degli utenti
  • Nunzio Di Lauro G.E.A.F. ha scritto il 17 novembre 2017 alle 08:56 :

    Con determinazione del Dirigente Sezione Risorse Idriche N° 188 del 17 novembre 2016 la Regione Puglia emanò un pubblico avviso per procedere a selezionare uno o più soggetti interessati a proporre lo studio e la progettazione di un programma territoriale di intervento per il recupero di aree di cava dismesse ovvero di una specifica iniziativa pilota di recupero di una cava, e l’utilizzazione delle stesse per il riuso delle acque reflue depurate, a fronte di una disponibilità complessiva per detta attività di studio e progettazione di € 100.000,00. Poichè Trani è ricca di cave dismesse, come Associazione "Guardia Eco Ambientale Folgore" di Trani chiediamo ai soggetti istituzionali competenti di conoscere l'eventuale adesione dell'Amministrazione comunale di Trani a tale selezione. Rispondi a Nunzio Di Lauro G.E.A.F.

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