72° anniversario della proclamazione della Repubblica

Il sindaco: "Le Istituzioni vanno sempre rispettate, a partire dalla prima carica dello Stato"

"Con la nascita di un governo politico, espressione evidentemente della volontà popolare, mi auguro che si possa ricominciare ad affrontare i temi cari al Paese, a partire dal lavoro, senza ignorare la vocazione europeista"

Attualità
Trani sabato 02 giugno 2018
di La Redazione
Festa della Repubblica
Festa della Repubblica © n.c.

Questa mattina in Villa Comunale si è svolta presso il Monumento ai caduti la cerimonia istituzionale per il 72° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana.

Durante la cerimonia è intervenuto il vicario diocesano Don Mimmo De Toma che ha ricordato che oggi ricorrono anche i festeggiamenti per il patrono San Nicola Il Pellegrino che nella nostra città ha trovato accoglienza, la stessa che ognuno di noi deve garantire all'altro.

"La festa della Repubblica - ha, invece, sottolineato il sindaco Amedeo Bottaro durante la cerimonia istituzionale - coincide quest'anno con la nascita del nuovo governo, al termine di una crisi politica che si è drammaticamente trasformata in crisi istituzionale contrassegnata anche dalla messa in stato di accusa del nostro presidente della Repubblica. Le Istituzioni vanno sempre rispettate, a partire dalla prima carica dello Stato, il garante di tutti gli italiani. Formulo i migliori auguri al professor Giuseppe Conte. "

"Con la nascita di un governo politico, espressione evidentemente della volontà popolare, - ribadisce il sindaco - mi auguro che finalmente si possa ricominciare ad affrontare i temi cari al Paese, a partire dal lavoro, senza ignorare la vocazione europeista della nostra Italia".

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I commenti degli utenti
  • GIUSEPPE CORTELLINO ha scritto il 03 giugno 2018 alle 15:14 :

    Spero che per la Repubblica e per la sicurezza a Trani aprono nuovi comandi di altri corpi Rispondi a GIUSEPPE CORTELLINO

  • salvatore di gennaro ha scritto il 02 giugno 2018 alle 16:25 :

    Un popolo deve avere sempre la libertà di scegliere democraticamente il proprio destino. A meno che non voti a destra: allora, ancor prima di cominciare, viene etichettato come "fascista", antieuropeista, razzista, incompetente, irresponsabile, criminale... Questa è la democrazia. Rispondi a salvatore di gennaro