Le sentenze definitive di "Black Land"

Rifiuti gestiti dai Casalesi anche a Trani: confermate 5 condanne

La decisione della Cassazione. Il Comune è parte civile

Attualità
Trani domenica 10 dicembre 2017
di La Redazione
Il pentito Carmine Schiavone
Il pentito Carmine Schiavone © n.c.

Contrasto al traffico illecito in provincia di Foggia, l'inchiesta Black Land è giunta a sentenza definitiva: condannati Gerio Ciaffa (45enne, Foggia), Giuseppe Gammarota (37enne, Foggia), Francesco Pelullo (43enne, Cerignola), Donato Petronzi (41enne, San Paolo Civitate) e Giuseppe Zenga (31enne, Carapelle). Assolto Michele Bradonisio. Il processo con rito ordinario è ancora oggi "in piedi" a Foggia in quanto restano aperti tre procedimenti per altri tre imputati (un foggiano e due campani) e 4 aziende coinvolte nel blitz.

Come segnalato in un articolo di una testata registrata presso il Tribunale di Torre Annunziata, il traffico illecito riguardava anche Trani ed il Comune è stato risarcito con appena 2mila euro per le spese sostenute nella costituzione a parte civile. Il "sistema" messo in piedi avrebbe dovuto rappresentare profitto grazie al risparmio derivante dalla mancata attivazione delle procedure di gestione dei rifiuti previste dalla legge.

Oltre 300mila tonnellate di rifiuti speciali provenienti dal Casertano sotterrati con effetto "sandwich": terra, rifiuti, terra, rifiuti, terra. Uno dei metodi di smaltimento prevedeva il trasporto presso l'impianto di stoccaggio di Foggia e successivamente lo smaltimento illecito in cave abbandonate di Trani e Poggio Imperiale oltre ad aree protette nel foggiano, beneventano e potentino.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • massimo di chio ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 14:14 :

    la colpa è dei nostri politici del ca... che non fanno una legge che dia possibilità hai giudici di buttare la chiave a sti balordi schifosi che hanno fatto questo disastro ambientale, la punizione giusta secondo me e comparare questi reati all omicidio.Stanno al parlamento a metterci solo le tasse e forse c'è anche il loro zampino dietro tutto cio Rispondi a massimo di chio

  • Nunzio Di Lauro G.E.A.F. ha scritto il 10 dicembre 2017 alle 12:35 :

    Le nostre Istituzioni locali si sono interessate di approfondire la vicenda per cercare di scoprire quali cave abbandonate di Trani sono state utilizzate per sotterrare questi rifiuti? Leggo che il Comune di Trani è stato risarcito con appena 2mila euro per le spese sostenute nella costituzione a parte civile:è questo il valore della nostra salute? Duemila euro? Venite a conoscenza di uno smaltimento di rifiuti (chissà di quale natura) nelle nostre cave e non vi adoperate per indagare? Ma voi dove pensate di vivere, su Marte? Trani è stata utilizzata come pattumiera da parte della Campania (oltre ai tantissimi rifiuti pericolosi segnalati dal noto pentito tranese provenienti da ogni località) e non è stato fatto niente per individuare queste bombe ecologiche e bonificare i relativi siti? Rispondi a Nunzio Di Lauro G.E.A.F.

  • Luigi boccasile ha scritto il 10 dicembre 2017 alle 11:19 :

    Non ci sono commenti se facciamo certe cose perché siamo tutti coinvolti vuol dire che siamo gente di merda Rispondi a Luigi boccasile

Le più commentate
Le più lette