Il fatto

Ladri senza scrupoli, furto al Centro Jobel: rubate due tv

"Abbiamo denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine ma quello che ci preme di più è provare insieme a chiunque abbia a cuore il bene comune a continuare a promuovere cultura, attenzione, senso del rispetto, cambiamento"

Attualità
Trani mercoledì 06 dicembre 2017
di La Redazione
Centro Jobel
Centro Jobel © n.c.

Verso le 4 di questa mattina al Centro Jobel di Trani sono state rubate due tv, che si trovano nella sala mensa e nella sala tv, luoghi dove gli ospiti passano momenti di relax.

Sulla pagina Facebook del Centro Jobel il racconto dell'accaduto "Il nostro operatore di turno, mentre era a sorvegliare gli ospiti nella zona notte della struttura della Casa per la Vita, ha sentito al piano terra uno strano rumore. E' quel fastidioso rumore che mette paura, che ti dice che qualcosa di strano sta succedendo e/o potrebbe succedere, che ti dice che ci può essere un pericolo per le persone che sorvegli in primis e per te stesso poi. Con coraggio, accompagnato da un ospite svegliato dall'accaduto, sono corsi a vedere cosa fosse successo... e la sorpresa è stata bella e servita: qualcuno si è intrufolato nella struttura da una porta di servizio e ha ben pensato di rubare e letteralmente sradicare dal muro due televisori che gli ospiti utilizzano nella sala mensa e nella piccola sala TV dove passano i momenti di relax della giornata".

"Non possiamo sapere chi sia stato, e non ci interessa nemmeno, ma anche provando a immaginare la disperazione in cui versa o versano per aver avuto il coraggio di entrare in una struttura presidiata 24 ore al giorno, dove ci sono persone che provano a ridare dignità ad una vita in parte compromessa da malattia e disagi, dove le porte sono aperte a chiunque, a prescindere da quello che abbia commesso nella sua vita, con una sospensione del giudizio che mette al centro sempre l'altro, ci è dispiaciuto e ha creato ulteriore, inutile, fastidioso rumore nella vita già faticosa di chi vive nel nostro centro".

"Ci auguriamo - concludono gli operatori - solo che chi ha commesso questo sia realmente qualcuno in preda alla disperazione e che quei televisori (per altro uno non funzionante) possano servirgli per provare a cambiare "programma" di vita. Abbiamo denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine ma quello che ci preme di più è provare insieme a chiunque abbia a cuore il bene comune a continuare a promuovere cultura, attenzione, senso del rispetto, cambiamento. Come e più di prima le nostre porte resteranno aperte!"

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