Un commento delicato dopo la tragica notizia dell'incidente della notte di Ferragosto

«Che tristezza i vostri commenti. E non avete visto quei corpi né gli occhi di quel padre»

Le notizie tragiche scatenano nei lettori una strana esigenza di condanna, senza se e senza ma, di una ricerca del macabro senza mai percepire realmente il dolore, quando basterebbe solo il silenzio

Attualità
Trani martedì 15 agosto 2017
di Donato De Ceglie
Rino Negrogno, infermiere del 118
Rino Negrogno, infermiere del 118 © n.c.

Un tamponamento tragico, ad altissima velocità, la macchina accartocciata, le fiamme. Tre morti, carbonizzati. La scena che si son ritrovati dinanzi i soccorritori è stata terribile, hanno potuto prestare le cure solo ai due ragazzi che hanno causato l'incidente, ritrovati in evidente stato di ebbrezza, spaventati per quanto accaduto e forse non pienamente coscienti della tragedia nella quale si sono ritrovati protagonisti. Svegliarsi e leggere su uno schermo touch la notizia è diverso. Crea il distacco necessario per farci sentire autorizzati ad una sete insaziabile di particolari, di nomi, di cause, di condanne, di attacchi incontrollati. Essere nelle notizie, viverle da personaggi principali per cause di forza maggiore, offre un punto di vista diverso e forse più razionale.

Per questo motivo abbiamo voluto condividere e pubblicare il testo scritto da Rino Negrogno, infermiere del 118 e scrittore, poeta. «Che tristezza la vostra arroganza» scrive Rino. E lasciamo prive di commenti le sue parole, nella speranza possano stimolare nei lettori una riflessione personale.

Che tristezza

i morti carbonizzati
non conoscere ancora il loro nome
poter dare liberamente e finalmente
sfogo al proprio razzismo frustrato
incolpare un'intera nazione
quando in realtà, ve lo giuro,
inietto più metadoxil agli italiani
e, tra l'altro, in Italia sono nati
che tristezza gli occhi del padre
di quel figlio ubriaco
e soprattutto straniero
ma che tristezza il silenzio
e la puzza dei morti bruciati
e augurarsi che siano morti sul colpo
piuttosto che tra le fiamme
che tristezza la vostra arroganza
senza aver nemmeno l'incombenza
di dover stabilire leggi e punizioni
dite la vostra puri come i santi
ma io che ho guardato
i morti carbonizzati
gli occhi del padre dell'ubriaco
e voi appena destati
dopo la mia notte insonne
e senza la vostra incombenza
di dover stabilire la giusta opinione
che tristezza

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commenti
I commenti degli utenti
  • Carla bruno ha scritto il 15 agosto 2017 alle 21:59 :

    Capisco la sua ira,ma questo e'il suo mestiere....E forse anche lei avrebbe dovuto tacere,invece di rendere pubblico l'odore dei corpi bruciati.L'unico commento che invece mi sento di fare e'quelli di dire a tutti,preoccupatevi voi che avete i figli ,perché le vostre vite sono segnate,invece di sentenziare e condannare chi figli non nega.E poi mi rivolgo alla politica :Se avessimo uno Stato militarizzato,con sanzioni vere,multe pesanti e carcere,gli imbecilli ci penserebbero due volte prima di guidare ubriachi.Ma rassegniamoci e'solo utopia .Di incidenti e di morti c'è ne saranno sempre.E l'infermiere raccogliera'sempre i brandelli di cio'che resta di una vita che ormai per molti ,non ha più senso.E poi sembra normale no?Non possiamo Rispondi a Carla bruno

    Marizabeth Soto Mendoza ha scritto il 18 settembre 2017 alle 14:28 :

    Il collega Infermiere, ha lasciato un commento da prendere conoscenza, oggi per oggi persa nella maggioranza dei genitori e ragazzi. Rispondi a Marizabeth Soto Mendoza

    CarlaBruno ha scritto il 16 agosto 2017 alle 06:16 :

    Sembra ormai,tutto normale.Ma perxhe'bisofna morire così?.Maledetto mondo,maledetti giovani che non avete la voglia di vivere.Siete vuoti e mi fate schifo.E mi fate schifo voi politici che permettete tutto questo. Rispondi a CarlaBruno

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