Venticinquesima edizione

Sabato e domenica appuntamento con le giornate FAI di Primavera

Quest'anno sarà visitabile il Casale e il Tempio di Giano

Attualità
Trani lunedì 20 marzo 2017
di La Redazione
Tempio di Giano
Tempio di Giano © n.c.

Si celebra quest’anno la venticinquesima edizione delle giornate FAI di Primavera, un compleanno importante per una vera e propria festa delle comunità, con l’apertura straordinaria di oltre 1.000 siti in 400 località d’Italia. Appuntamento sabato 25 e domenica 26 marzo.

La Delegazione FAI della BAT partecipa a questa edizione con l’intento di far scoprire ai visitatori la bellezza del nostro paesaggio agrario che è un insieme straordinario di arte, natura, cultura. Quest’anno, per l’occasione, fra gli altri, saranno visitabili due straordinari esempi di architettura medievale che un tempo facevano parte di un’unica struttura ed ora sono divisi tra il territorio di Bisceglie e quello di Trani: il casale ed il tempio di Giano (visite possibili sia sabato che domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18 con bus navetta disponibile ogni ora con partenza da via Tasselgardo a Trani).

Il casale di Giano, ubicato al limite tra i territori di Trani e Bisceglie, rientra nei confini tranesi. E’ parte integrante del complesso, una costruzione preromanica, databile tra il X e l’XI secolo, nota col nome improprio di tempio di Giano, un edificio cubico di contenute dimensioni e di raffinatissima tecnica costruttiva.

Le giornate FAI di primavera rappresentano dunque una straordinaria occasione per riscoprire, guidati da straordinari ed entusiasti “apprendisti Ciceroni”, tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili. Presso il tempio di Giano, ad accogliere i visitatori nelle giornate di sabato e domenica ci saranno gli studenti delle scuole “Rocca Bovio Palumbo”, “Cosmai” (settore moda) e Vecchi di Trani. Prevista inoltre un’iniziativa speciale a cura della scuola “Rocca Bovio Palumbo” di Trani denominata “L’agro in festa”: in programma danze, musiche, canti, brevi drammatizzazioni, una mostra della civiltà contadina ed una mostra mercato di artigianato locale.

 

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