Musica e poesia

Folk, poesia e sogni a Luna di Sabbia. Serata con l’esibizione del trio Winterlude

Il tema della rinascita, della frontiera, tutto condito con sonorità blues e celtiche

Cultura
Trani domenica 10 gennaio 2016
di Donato De Ceglie
Luna di sabbia
Luna di sabbia © Tranilive

Bauman dice che la frontiera è uno spazio in cui lasciare germogliare nuove forme di umanità e noi crediamo che la musica non possa che essere il migliore modo per dare acqua e prospettiva alle piante che potrebbero nascere. Una serata quasi anacronistica tra l'odore dei libri, una brocca di vino, una degustazione che ha portato a tavola colori e sapori di terra e un trio che durante la serata si è trasformato in quartetto ed ha inglobato anche una live performance painting.

Luna di Sabbia ha ospitato ieri sera i Winterlude, trio folk composto da Mauro Massari (in versione Bob Dylan primi anni '70) alla chitarra, voce e armonica, Francesco Regina alle percussioni, armonica e voce ed il lato "rosa" del trio, Simona Storelli al violino e ai sorrisi. Loro compagno di viaggio il ritrattista molfettese Sal Modugno che ha realizzato un ritratto di Edgar Allan Poe con una delle sue massime che si legassero intimamente alla serata: "Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d’intelligenza". Il trio si è poi avvalso dell'aiuto di un secondo violino, Ilaria Catanzaro, per allietare con sonorità blues gli spettatori che hanno riempito le salette del bookbar tranese.

E così, con la tammorra riscaldata sulla macchina del caffè, il banjo che ha preso vita sulle stesse sedie che hanno ospitato un premio Strega e le parole che hanno richiamato le poesie di Whitman, Blake, Coleridge e Wordsworth, le armonie celtiche e gli orizzonti visionari di nuove rinascite, Luna di Sabbia anche ieri sera ha potuto chiudere i cancelli quando si son svegliati i sogni.

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