La storia

Insegnare lingue per mostrare il mondo. La storia di Giuseppe, primo prof di cinese di ruolo

In Puglia non è stato bandito nessun posto per la cattedra di questa lingua e quindi il prof. Lomuscio è costretto a trasferirsi presso il Liceo Linguistico di Pavia, lasciando il suo posto ad un professore supplente

Attualità
Trani mercoledì 13 settembre 2017
di Ottavia Digiaro
Giuseppe Lomuscio
Giuseppe Lomuscio © n.c.

«I ragazzi hanno atteggiamenti diversi nell’approcciarsi allo studio della lingua cinese, ma tutti sono consapevoli dell’impegno che richiede. Serbano molta curiosità, che è certamente uno sprone essenziale allo studio della lingua.»

Sono le parole di Giuseppe Lomuscio, 30 anni, andriese, primo professore di ruolo di lingua cinese in Puglia. Dopo qualche anno di sperimentazione, infatti, come attività opzionale e dopo quattro anni di introduzione nei curricoli della programmazione scolastica, lo scorso novembre si sono svolti gli orali del concorso pubblico, che hanno decretato i 13 docenti di cinesi di ruolo.

«Ho sempre avuto una grande passione per le lingue straniere perché è come darsi la possibilità di vivere contemporaneamente in mille culture e mondi diversi – racconta Giuseppe – Il cinese mi sembrava una bella sfida e per questo ne ho intrapreso lo studio»

Continua ad essere ogni giorno una bella sfida per chi studia il cinese e per chi lo insegna, viste le difficoltà con il materiale didattico che è tutto da costruire.

Laureato nel 2012 all’ Università degli studi di Napoli L’Orientale, Giuseppe è andato a studiare in Cina grazie ad una borsa di studio concessa dal Governo Cinese previo esame e colloquio sostenuti alla Farnesina. L’anno successivo (a.a.2013/2014) appena tornato in Italia è chiamato come professore supplente al Liceo De Sanctis, dove in quattro anni l’insegnamento del cinese è cresciuto; ad oggi si contano circa 200 studenti.

In Italia, sono circa 200 le scuole secondarie di 2°grado coinvolte e quattromila gli studenti che si avvicinano al cinese, mentre in Puglia, le scuole dove il cinese è curriculare sono a Trani, Maglie e Taranto.

E’ importante ricordare che il 2017 è il primo anno in cui c’è l’assunzione di un professore di cinese e questo dato storico sottolinea l’attenzione del Ministero nei confronti di una lingua verso cui molti pongono resistenza.

In Puglia, però, non è stato bandito nessun posto per la cattedra di cinese e quindi il prof. Lomuscio è costretto a trasferirsi presso il Liceo Linguistico di Pavia, lasciando il suo posto ad un professore supplente.

«Sono molto contento per questa nuova sfida – commenta il prof. di cinese – Il sogno di ogni professore è diventare di ruolo. D’altra parte sono molto dispiaciuto di lasciare il De Sanctis, con cui si era creato un forte legame»

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