PASSA DA JAMES JOYCE A SANTIAGO CALATRAVA L’ESPERIENZA DEGLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO A DUBLINO

anna acquafredda LiveYou - Cronaca
Trani - martedì 31 ottobre 2017
PASSA DA JAMES JOYCE A SANTIAGO CALATRAVA L’ESPERIENZA DEGLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO A DUBLINO

Quindici Allievi del IV e V anno del Liceo Artistico “Federico II, stupor mundi” di Corato appartenenti agli indirizzi Architettura e ambiente e Design legno hanno svolto, nel mese di settembre, lo stage “Progettare in alto” presso qualificati studi professionali di Architetti e Designer a Dublino, in Irlanda. La loro è stata sia l’esperienza dei giovani Architetti e Designer che svolgono un tirocinio in studi professionali sia quella degli Artisti, nei viaggi di formazione, che un tempo portavano nello zaino taccuino e matite ora affiancati al computer.

Partiti il primo settembre con i Docenti tutor, hanno trascorso 28 giorni nella capitale dello Stato europeo.

L’opportunità è stata loro offerta da un finanziamento del Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020 “TIROCINI IN MOBILITA’ TRANSNAZIONALE” : a questo fine erano stati segnalati in base al merito e ai risultati dei test di lingua e di progettazione.

Perché Dublino è stata ritenuta la meta ideale per la formazione in stage dei nostri Allievi, futuri Architetti e Designer ?

Definita “Città della Cultura”, Dublino è erede di una tradizione letteraria che vede in James Joyce la traccia più profonda e significativa, ma anche di una cultura artistica che apprezza le opere di Francis Bacon e le architetture di Santiago Calatrava. Investe costantemente nell’arte, intesa come espressione del pensiero innovativo, dato che riconosce nell'arte pubblica un valore essenziale sia per i Cittadini che per gli Artisti e per i Visitatori e ritiene che essa possa avere la capacità di aumentare notevolmente la creatività della città in generale .

Ricca di spazi dedicati alla cultura innovativa e all'arte (soprattutto contemporanea), la Città ha tracciato le linee del suo futuro su questo concetto d’intervento.

In soli quindici anni di boom economico - edilizio la patria di Joyce si è trasformata in una Capitale vivace e di tendenza con musei e centri d'arte high-tech (molti aperti gratuitamente al pubblico); ha attuato importanti riqualificazioni e rigenerazioni di vecchi quartieri, realizzando infrastrutture, ponti e complesse architetture con il risultato di un evidente e rapido rilancio della Città e del suo ruolo di Capitale.

In tale strategia l’opera di Architetti, di Ingegneri, di Designer, è stata ritenuta fondamentale per ridisegnare l’intero assetto della Città: così questa ora risulta essere un luogo ove la molteplicità delle opportunità di lavoro e di uso del tempo libero si coniuga con la efficienza delle reti viarie e dei trasporti. Quì infatti anche il disagio fisico e sociale è mitigato dallo studio attento e dalla cura per i percorsi e per gli spazi comuni.

Gli Allievi-Stagisti si sono pertanto confrontati con realtà lavorative e di vita quotidiana di respiro europeo. Hanno vissuto in famiglia, in ville circondate da spazi verdi privati e comuni, nei quartieri di Howth che fanno parte dell’ampia conurbazione dublinese.

Hanno poi studiato la città di Dublino e gli altri centri urbani irlandesi visitati cercando di coglierne la specifica qualità spaziale: hanno quindi, disegnato scorci, particolari architettonici e oggetti contemporanei e si sono confrontati con Architetti e Designer locali lavorando sotto la loro direzione.

Sono stati quindi chiamati ad esercitare l’osservazione e la lettura del paesaggio esprimendo la comprensione del territorio attraverso l’indagine e la sintesi. In questo processo il riconoscimento dei luoghi e delle forme si è basato sulla interpretazione grafica, sulla rapida definizione dello schizzo di studio, così da esplicitare, in figure, una serie di informazioni relative alla disposizione e ai percorsi di fruizione delle trame e delle geometrie dei paesaggi e delle architetture percepiti.

Sono stati invitati ad interpretare il mondo costruito dall’Uomo cogliendo i segni della Storia per poi attuare il loro personale iter progettuale nel quale fosse possibile riconoscere gli elementi della tradizione che si rinnovano nella continuità della forma contemporanea.

E’ stata pertanto un’occasione per comprendere, percorrendo strade piazze, parchi, musei, uffici, università, sempre in compagnia del book da schizzi e della matita, le caratteristiche peculiari degli spazi per poi operare confronti con quelli vissuti giornalmente in Italia e per scoprire le chiavi di lettura utili ad interpretare le richieste dei Professionisti tutor del posto.

E’ stato importante, per gli Allievi, constatare che, nonostante le diversità culturali e gli approcci differenti allo studio delle forme architettoniche e del design, l' unico denominatore comune è il disegno e che questo sia il linguaggio e l’ espressione che accomuna ogni esperienza.

Per analizzare l’impianto della città, annotandone forme e dettagli utili per il lavoro in studio, gli Stagisti hanno poi messo in pratica competenze digitali che hanno utilizzato anche nelle esperienze quotidiane attraverso l’uso non solo di programmi di grafica multimediale ma anche di app dedicate.

L’obiettivo primario dell'esperienza è stato quindi quello di perseguire la ricerca di strumenti capaci di decifrare e recuperare la complessità dei segni presenti nel territorio e di dare loro evidenza attraverso la formulazione di soluzioni progettuali innovative che non rinuncino alla loro identità e contemporaneità.

Gli Stagisti hanno avuto informazioni sul sistema educativo in Irlanda, in particolar modo quello di terzo livello (università), con ciò stabilendo connessioni con l’assetto socio-economico e culturale del Paese; in particolare hanno avuto modo di conoscere le specifiche modalità legislative sul lavoro attraverso contatti con l’Ambasciata Italiana a Dublino.

Essi hanno così preso confidenza con strutture e processi propri di un altro Paese europeo, maturando la capacità di cogliere la complessità e di dialogare con altre culture e soggetti. In questi contatti, infatti, hanno consolidato le loro competenze linguistiche, superando i primi timori e le prime incertezze.

L’esperienza, realizzata grazie ai Fondi europei e alla Regione Puglia, ha sicuramente lasciato un segno indelebile nelle giovani menti dei nostri Allievi; li ha certamente aiutati a rafforzare la propria autostima, ma anche a saggiare quelle competenze di cittadinanza europea necessarie in luoghi dove si respira e si vive quotidianamente la volontà di sperimentare innovando, senza dimenticare i diritti e le opportunità di ogni cittadino.

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