L'assenza è mancanza e attesa. Ecco "Trame d'assenza" la raccolta di poesie di Davide Uria

Marina Conti LiveYou - Attualità
Trani - domenica 09 luglio 2017
L'assenza è mancanza e attesa. Ecco "Trame d'assenza" la raccolta di poesie di Davide Uria

A volte sembrano intesi come sinonimi, il vuoto e l’assenza. Ma non lo sono, perché ''vuoto'' significa vacuità, spazio-dove-non-c’é-alcunché, mentre ''assenza'' vuol dire situazione di “presenza alla mente e di attesa” nel contempo: è come se la sedia vuota lasciata da qualcuno che non c’è più, continui a raccontarne la presenza. Questa la sensazione che si ha leggendo le poesie che compongono ''Trame d'assenza'' raccolta del poeta Davide Uria, pubblicata da Augh! Edizioni. Il testo mette in versi la narrazione di perdite e ritrovamenti continui, chiunque legga questa storia la sente subito sua e riesce a percepire nitidamente le parole e i sentimenti di un autore che si fa profeta di se stesso. In tutte le composizioni vi è un sentimento di malinconia; un sentimento di odio e amore costante, quello che ti fa amare qualcosa quando ne senti la mancanza e te la fa odiare quando diventa un’abitudine. Una malinconia fatta di ricordi annebbiati e di elementi che non tornano; una sana malinconia dove si avvicendano assenze e vuoti, tristezze e gioie.

Davide Uria è nato nel 1987 a Trani. Si è laureato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Nel 2005 si è classificato al terzo posto nella categoria Giovani del Concorso Nazionale di Poesia “Segni d’appartenenza”. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Mart di Rovereto (TN) e come cultore della materia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Scrive e realizza illustrazioni. Trame d’assenza (Augh! Edizioni) è la sua prima pubblicazione.


Intervista

- Ciao Davide "Trame d'assenza" è il tuo primo libro, la tua prima raccolta di poesie. Parlacene.

Ciao! "Trame d'assenza" è il risultato di circa 14 anni di scrittura, non ho mai voluto scrivere un libro, negli anni mi sono accorto di avere del materiale tale da potermi proporre a un editore e così è nata questa raccolta. Il tema portante è l'assenza, la mancanza e la nostalgia, mi ricordo che da piccolo nella villa dove abitava mia nonna c'era un piccolo bosco, ora quel bosco non c'è più, ci sono delle case. Ecco! Se penso a quel ricordo, riesco a descrivere il sentimento dell'assenza, che non è vuoto, al contrario è uno spazio così carico di emozioni da non esserci più posto per altro. L'assenza è sapere che qualcosa o qualcuno è esistito, ma che ora non c'è più.

- Una poesia alla quale sei più legato.

"Tra i rami e le nuvole" è una poesia <<spartiacque>> e descrive il mio modo di vedere e vivere le cose, appunto "Tra i rami e le nuvole" tra la terra e il cielo, in bilico tra ciò che è concreto e ciò che non lo è: "Se mi cerchi sono tra le foglie leggere / a misurare il vento / a rintracciare le soglie / di questo cupo inverno". Tempo fa è stata anche recitata dall'attrice Bianca Nappi, è stata una bella sorpresa e un bel regalo e ne conservo ancora la registrazione: https://goo.gl/eivdDU .

- I tuoi poeti preferiti

Alda Merini, Anne Waldman, Antonin Artaud, Garcìa Lorca.

- Quanto c'è di autobiografico nelle tue poesie?

Le mie poesie sono autobiografiche, parlano di un me adolescente e un me più adulto. C'è conflittualità nelle mie composizioni, una conflittualità che deriva dal mio essere, altalenante e inquieto. L'assenza si riferisce anche ad una presenza-non-presenza soprattutto a me stesso, alle mie volontà e desideri.

- Dove Trovi l'ispirazione per scrivere?

“Solitamente scrivo nella mia camera. Il silenzio è la mia ispirazione.”

- Dove possiamo trovare "Trame d'assenza"?

A Trani presso Luna di Sabbia o su Amazon: https://www.amazon.it/Trame-dassenza-Davide-Uria/d...




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