Il 4, 5 e 6 marzo presso la Cittadella della Cultura in via Pietro Oreste, 45 a Bari
“Parola chiave è la conoscenza, elemento determinante per lo sviluppo umano” (Rita LeviMontalcini: “L’altra parte del mondo”).
Se queste parole hanno un indubbio valore di stimolo per lo studioso e il ricercatore, hanno anche il pregio di mettere in luce l’autentico atteggiamento da tenere davanti ai processi di conoscenza. Un atteggiamento che deve basarsi su un approccio caratterizzato dall’umiltà.
L’umiltà di chi si accosta al poco noto, alla cosa che, poiché sconosciuta, è più grande di noi, l’umiltà di fronte alla rarità. Le malattie rare costituiscono una sfida per il medico: sono rare per la loro diffusione, ma molte come varietà. Certamente nell’esperienza del medico se ne presenterà almeno un caso.
Per questo la figura del medico e del pediatra di famiglia è fondamentale: sono loro che raccoglieranno per primi i sintomi o le precocimanifestazioni dellamalattia e sono loro i primi che vorranno saperne di più. Sono i primi interlocutori dell’ammalato e della sua famiglia, i primi a poter influire su una qualità di vita che cambia radicalmente. Quindi davvero la conoscenza diviene il fondamento per la elaborazione delle ipotesi e delle possibilità di prevenzione o, meglio, della riduzione del rischio.
Per questo il 4, 5 e 6 marzo presso la Cittadella della Cultura in via Pietro Oreste, 45 a Bari, si terrà il 1° Congresso Regionale sulle Malattie Rare che vuole offrire all’operatore sanitario, in primis almedico, una prima occasione di maggior conoscenza e di assunzione di responsabilità per la riduzione del rischio.
Vuole essere un momento di “intersezione” tra tutte le figure e le istituzioni che necessariamente si vedono coinvolte: ricercatori, medici e pediatri di famiglia, strutture ospedaliere, distretti socioNsanitari, associazioni di volontariato e di familiari.
È una occasione notevole per qualificare la nostra regione come leader nel Mezzogiorno nel campo delle malattie rare.
Il Congresso, che ha l’onore di annoverare tra i Relatori alcuni tra i massimi esperti degli argomenti affrontati, invita ad accostarsi alle tematiche delle malattie rare: è una occasione che si prospetta notevole per coloro che hanno a cuore - sia dal punto di vista medico, che dal punto di vista sociale, o politico o delle associazioni dei familiari - il benessere del bambino o dell’adulto affetti da malattie rare.
Dalla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti può generarsi il miglior utilizzo delle conoscenze che, come limpidamente espresso dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini, è la chiave per spalancare le porte dello sviluppo umano.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il link
www.ideacpa.com/resource/pdf/92031/info.pdf